Polenta per un ascensore In duecento a Codifiume
Grande partecipazione all’iniziativa per dotare dell’impianto un edificio pubblico Gli organizzatori: «Serviranno 30mila euro, così ci saranno altri progetti benefici»
SANTA MARIA CODIFIUME. Un entusiasmo contagioso è quanto si “respirava” sabato sera a Santa Maria Codifiume. L’iniziativa “Polenta Masterchef”, ovvero, due squadre che si sono sfidate per preparare polenta, destinando il ricavato delle offerte all’acquisto e all’installazione di un ascensore, ha davvero centrato il bersaglio.
E non poteva essere diversamente visto che, come al solito, tutto è stato organizzato nei minimi dettagli; persino con un centro informazioni dove Ilaria, Giada e Juan Andreas, tre giovani studenti del posto, illustravano nei particolari il progetto che richiederà impegno e non solo.
Nel concreto, si tratta di un ascensore esterno, con vetri offuscati per favorire chi soffre di claustrofobia, che da una piazzola protetta a terra, potrà portare anziani, handicap e mamme con i bimbi, direttamente al piano superiore dell’edificio che al piano terra ospita l’ufficio postale e al piano superiori vari servizi tra cui anche ambulatori medici. L’ascensore con portata massima di 300 chili, sarà dotato di sistema di sicurezza che in caso di mancanza di corrente ritorna gradualmente a terra. E permetterà anche a chi ha difficoltà motorie di accedere al primo piano attraverso una finestra che diventerà porta.
«È un bel progetto - dice Juan Andreas -, utile alla comunità, a chi è in difficoltà e quindi spero davvero che venga fatto».
Per raggiungere l’obiettivo finale (lavori, permessi e installazione), servono 25-30 mila euro; è già previsto un sostanzioso contributo dell’amministrazione comunale, ma la gente di Codifiume vuol fare la sua parte. «Per questo, oltre a noi della Rpc (Rappresentanti di partecipazione cittadina, ndr), il circolo l’Aquilone e la parrocchia - aggiunge il presidente Franco Balandi -, sono coinvolti altri sodalizi per proporre ulteriori iniziative. Ne sono previste altre due: una organizzata a giugno dagli sportivi e un’altra dal partito democratico. Vede - tiene a precisare Balandi - tutto questo è un segnale collettivo, dove si annullano le diatribe e dove non ci sono “colori” che separano».
Instancabile some sempre, Luciano Baraldi è soddisfatto per il risultato soprattutto per il coinvolgimento. E a proposito della gara, perché gara c’è stata, due le compagini in lizza: “I Po...lentoni” col piatto bianco e “I Po...lentini” col rosso. Il pubblico assaggiatore e giudice poteva scegliere la polenta su tre tipi di condimento sia col bianco che col rosso. Il voto si esprimeva mettendo uno dei due piatti nel contenitore del “Più buono”. Per la cronaca ha prevalso il rosso dei “Po...lentini” per 83 a 60 inoltre, i giovani, hanno consegnato a casa 50 porzioni di quella che sì era polenta ma che in pratica è stata una lodevole iniziativa.
A vincere, in ogni caso, è stata la solidarietà: la disfida della polenta ha radunato circa 200 persone che con il loro contributo a offerta libera hanno reso un po’ più vicino il traguardo.
Giorgio Carnaroli
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