I sindaci uniti chiedono garanzie per l’ospedale
Forte presa di posizione per l’estate: nessuna riduzione di posti letto e personale. «E non si tiri fuori la scusa delle ferie, perché è il periodo di maggior bisogno»
LAGOSANTO. Con l’approssimarsi dell’estate, i servizi sanitari del territorio del Delta del Po ed in particolare quelli erogati all’Ospedale del Delta, non devono subire chiusure e riduzioni di personale. Lo chiedono con forza ed in modo preventivo all’Azienda Usl provinciale, i sindaci dei Comuni del Delta che ieri hanno reso pubblico un documento.
Che può essere interpretato come un avvertimento preventivo. Così, i sindaci di Codigoro, Alice Zanardi, Comacchio, Marco Fabbri, Lagosanto, Maria Teresa Romanini, Fiscaglia, Sabina Mucchi, Mesola, Gianni Michele Padovani, e Goro, Diego Viviani, nella nota sottolineano che «Siamo ormai prossimi alla stagione balneare ed i turisti cominceranno in questi giorni ad arrivare. Dal punto di vista della sanità vorremmo essere in grado di garantire ciò che dà il resto della costa adriatica. In vicine realtà, sia della costa veneta che romagnola, per la stagione estiva, molte aziende sanitarie si attivano potenziando non solo la continuità assistenziale ma anche sostenendo l’attività negli ospedali».
Per questo, i primi cittadini del territorio auspicano che «per la prima volta, dopo anni, possa succedere anche nella nostra realtà dell’Azienda Usl di Ferrara, di non vedere chiudere dei posti letto con la scusa delle ferie estive del personale, perché non è una motivazione credibile».
E fanno rilevare che, «se riprendiamo, dopo anni di crisi, come i dati sembrano confermare, ad essere meta turistica, vedremo raddoppiare quasi il bacino d’utenza ed è indispensabile essere preparati sotto il profilo dell’assistenza sanitaria». Ed evidenziano la tipologia del turista che sceglie i nostri Lidi, «Si tratta prevalentemente di turisti adulti (molto spesso anziani) e di famiglie, non tanto di giovani alla ricerca della vacanza mordi&fuggi o del “divertimentificio”, che popolano altre vicine zone costiere. Peraltro anche nei momenti più bui di anni recenti si è assistito alle impennate estive dei flussi sul nostro ospedale, sia di ricorso al Pronto Soccorso, sia di ricoveri ospedalieri, diversamente da ciò che accade negli altri stabilimenti della provincia».
La nota dei sindaci del Delta è chiusa con quello che ha il sapore di un vero e proprio monito, «Ricordiamo quindi all’Azienda Usl che perseverare in chiusure estive di attività e di posti letto nell’ospedale della costa, crea un danno d’immagine ad un territorio che con tanta fatica si sta cercando di far rinascere e che non può permettersi di perdere attrazione nei mesi più produttivi per il turismo».
Piergiorgio Felletti
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