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L’Assp costa meno all’Unione

Approvati in consiglio i bilanci consuntivo e di previsione dell’Azienda speciale

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COPPARO. Lunedì sera, alle 19, in orario insolito (e contestato da Amà del centro destra), seduta del consiglio dell’Unione Terre e Fiumi. Amà ha anche proposto una mozione da discutere nei prossimi consigli sulla possibilità di creare la figura dell’assistente civico volontario. All’ordine del giorno, per l’appunto, l’Assp con il nuovo consiglio di amministrazione, il bilancio consuntivo dell’azienda e quello di previsione per il prossimo triennio.

In apertura, la presidente dell’Unione, Laura Perelli, ha presentato il nuovo cda dell’Azienda speciale, composto dal nuovo presidente, Luca Fedozzi, e dalle componenti Chiara Storari (confermata) ed Erika Felloni. L’assessore al welfare, Antonio Giannini, ha presentato il bilancio consuntivo: nel 2017 si rileva la diminuzione del 5% rispetto all’anno precedente della quota associativa dell’Unione Terre e Fiumi, passata da 2.181.000 a 2.069.000 euro. Piccole riduzioni dei fondi regionali per il Piano di Zona e per la non autosufficienza rispetto al 2016, ma anche una notevole riduzione delle spese per gli inserimenti in struttura di minori (201.741,51 euro). Sono, poi, state sperimentate altre misure alternative, come l’affido familiare, e curata la personalizzazione dei progetti. Riduzione anche per il servizio di assistenza domiciliare (per circa 63.265 euro), situazione comune a tutto il distretto centro nord. Diminuiti anche i debiti complessivi: l’utile complessivo è di 1.470 euro (andrà nella riserva statutaria).

Amà è intervenuto chiedendo numerose informazioni alla direttrice dell’Assp, Norma Bellini, partendo dal presupposto che non è stato possibile analizzare in commissione i dati ed i numeri. La Bellini ha risposto a lungo, ma senza soddisfare il consigliere di opposizione, il quale infatti si è poi astenuto insieme al suo gruppo ed a Gabriele Pavani, della minoranza di Ro.

Scambio di interventi con la presidente del consiglio, Stefania Bui, che ha dialogato vivacemente con il presidente della commissione bilancio, Pavani, il quale non ha convocato la commissione congiunta. Poi si è discusso del bilancio di previsione per il prossimo triennio, che sarà su cifre simili a quelle degli ultimi anni, considerando la riduzione di trasferimenti dall’uscita di Jolanda e sperando che non crescano gli affidamenti dei minori e continuando a controllare le spese dai 3.065.560,19 del 2018 ai 3.021.060,19 del 2019 a scendere ancora a 2.995.560,19 nel 2020; astenute le minoranze.

Alessandro Bassi

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