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Ferrara

Turisti in arrivo in città albergatori speranzosi

di Fabio Terminali
Turisti in arrivo in città albergatori speranzosi

Buon afflusso per il ponte di questi giorni e grandi aspettative per il 1° maggio Mentre i dati gennaio-marzo potrebbero far segnare un leggero calo sul 2017

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Quelli compresi tra il 25 aprile e il 1° maggio sono sempre giorni caldi per il turismo e le aspettative degli albergatori si impennano. Le previsioni parlano di quasi 16 milioni di italiani che si concederanno una seppur breve vacanza. Le mete nazionali la faranno da padrone, con una predilezione per il mare o i laghi, eppure le città d’arte si difendono bene.

Un bel banco di prova per Ferrara e le sue capacità di attrazione. Qui l’anticipo c’è stato lunedì con la festa del patrono S. Giorgio. «In realtà stiamo parlando di un finto ponte – sottolinea Nicola Scolamacchia, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Astra – perché coinvolge solo noi ferraresi e infatti non si è ancora verificato il pienone. Vediamo numerosi escursionisti che non pernottano. Abbiamo buone speranze per il 1° maggio, anche se a differenza dell’anno scorso non cade di lunedì e quindi precisamente non si “attacca” alla domenica. Il tempo ci sta aiutando e per questo ci attendiamo buone risposte. In fondo - conclude Scolamacchia - anche a Pasqua e Pasquetta è andata abbastanza bene».

Il clima da tutto esaurito o quasi lo si respira provando a prenotare attraverso i portali web: il risultato è poche stanze libere, più nelle immediate periferie della città che in pieno centro storico. Dove in via Garibaldi c’è l’hotel Carlton. «Registriamo una buona affluenza, tante famiglie, anche straniere – dice il titolare Matteo Ludergnani -. Oggi (ieri per chi legge; ndr) non ho in programma molti arrivi, ma abbiamo tanti clienti che si sono fermati sia il lunedì sia il martedì. Quella di allungare i pernottamenti da una a due notti è una tendenza positiva che notiamo già da tempo».

Le attese per il dato definitivo di aprile e per un maggio annunciato come “interessante” fanno il paio con quella per il rapporto consuntivo del primo trimestre dell’anno. Qualche sensazione c’è già tra gli operatori: tra gennaio e marzo, mesi che comunque contano relativamente sul grosso dell’ospitalità turistica nell’arco dei dodici mesi, il dato potrebbe essere in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2017. «Possibile che si evidenzi - sostiene Ludergnani il quale è anche presidente del consorzio Visit Ferrara - una diminuzione del 2% per ciò che riguarda le presenze. In fondo sarebbe naturale: veniamo da diversi anni di aumenti e non è possibile crescere sempre dell’8-10%».

Va valutato che i primi tre mesi del 2018 sono stati funestati da un clima negativo a Ferrara, tra piogge e neve. Mentre il sole splendente di questi giorni lascia ben sperare e quindi, rimarca Ludergnani, «le aspettative per il 1° Maggio sono positive: molti turisti, visto il bel tempo, potrebbero approfittarne».

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