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Ferrara

«Ai Lidi per le vacanze e non per ammalarsi»

di Annarita Bova
«Ai Lidi per le vacanze e non per ammalarsi»

Lagosanto, il direttore Ausl Vagnini ironizza e invita al confronto e dialogo Cgil dura: «I sindaci sono responsabili, da loro devono arrivare le risposte»

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LAGOSANTO. «Ai Lidi si viene per andare in vacanza, non par ammalarsi. E durante il periodo estivo in ogni ospedale d’Italia il numero di pazienti diminuisce. I sindaci fanno bene a mettere le mani avanti, ma cerchiamo di non far passare messaggi lontani dalla realtà».

Con tono pacato e tranquillo, ancora una volta il direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini, cerca di far rientrare l’allarme lanciato per l’Ospedale del Delta dopo il comunicato congiunto dei primi cittadini dei Comuni del basso ferrarese con il qual chiedono a gran voce che non si riducano i posti letto durante il periodo estivo. «La calibratura ci sarà, gli operatori sanitari andranno in ferie come succede in ogni altro settore – va avanti Vagnini – e lo faranno perché le carte e i numeri raccontano da sempre un calo fisiologico dei pazienti, e questo succede ovunque. Certamente ci saranno alcuni incontri per predisporre un piano per l’estate ma le preoccupazioni mi sembrano eccessive».

Intanto, sulla questione interviene anche Cristiano Zagatti, segretario generale Cgil Ferrara: «L’appello lanciato dai sindaci di Lagosanto, Codigoro, Comacchio, Fiscaglia, Goro e Mesola, lascia quanto meno perplessi. Per lo strumento usato, “l’appello” mezzo stampa e per i contenuti - dice Zagatti -. Il tema è serio naturalmente e i sindaci su questo hanno ragione, non basta garantire la continuità assistenziali. In periodi di alta affluenza turistica, in cui la popolazione raddoppia, i servizi sanitari vanno garantiti a tutti ma la prima responsabilità in materia di salute sta in capo ai sindaci, la programmazione degli interventi ai Comitati di Distretto e alla Conferenza Socio Sanitaria Territoriale. Questi sono i soggetti e i luoghi deputati ad assumere decisioni in materia di salute per la comunità. In estrema sintesi, prima c'è l'indirizzo politico che solo dopo deve tradursi in scelte organizzative. Serve riconoscere valore al proprio ruolo, agire le proprie funzioni nei luoghi deputati a farlo prima che sugli organi di stampa per rafforzare l'importanza della politica».



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