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Barbieri: l’area industriale dovrebbe sfruttare l’autostrada

Barbieri: l’area industriale dovrebbe sfruttare l’autostrada

Giulio Barbieri, conosciutissimo imprenditore anche a livello internazionale, esamina per noi la situazione economica del Comune di Poggio Renatico, dove ha sede l’azienda che porta il suo nome.«Innan...

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Giulio Barbieri, conosciutissimo imprenditore anche a livello internazionale, esamina per noi la situazione economica del Comune di Poggio Renatico, dove ha sede l’azienda che porta il suo nome.

«Innanzitutto - osserva Barbieri - l’andamento del territorio comunale poggese riflette molto nell’intera provincia di Ferrara. Andiamo meglio nel settore delle costruzioni, l’agricoltura rispecchia il territorio. È alta la componente dei servizi nell’indice del valore aggiunto pro capito, ma tendo a sottolineare che con i servizi non si produce un bene e da questo punto di vista vedo un punto di debolezza. Anche dal punto di vista del commercio noto una componente più esigua nel valore aggiunto e si tratta probabilmente del settore che ha maggiormente pagato questa crisi, mentre le costruzioni sembrano in via di guarigione».

« Il guaio - puntualizza l’imprenditore di Poggio Renatico - che è stata sbagliata la politica industriale, specie in un territorio come quello poggese che si trova sull’asse Ferrara-Bologna e che ha la possibilità di mettersi in mostra sviluppandosi lungo l’autostrada. Sono pochissime le aziende ferrarese che si affacciano sulla A13, mentre tutto intorno ci sono campi da impiegare nell’area industriale, che fanno un brutto effetto di vuoto. Invece di creare dei poli industriali nelle paludi sarebbe importanti costruire attività produttive proprio in prossimità dell’autostrada. I romani erano maestri in questo e costruivano strade e la ricchezza passava di lì. Basta guardare cosa è sorto lungo la via Emilia, quante attività si sono sviluppate. È lì, sull’autostrada, che dobbiamo concentrare l’industria ed è per questo che Poggio Renatico avrebbe bisogno, visto anche le sue caratteristiche del territorio che sorgesse una vera area industriale attrezzata. Per far questo però occorre dare più attrattiva, pubblicizzare di più la zona, farsi conoscere».

Barbieri segnala che ci sono comunque dei segnali di ripresa, nella sua azienda ad esempio si è tornati a riassumere come ai livelli pre crisi.

«Il segreto per il futuro - spiega Giulio Barbieri - è fare bene quello che si è capaci di fare senza per forza applicarsi in troppe cose. In Italia, e Ferrara e Poggio ne fanno parte, siamo superiore agli altri sul piano della creatività, del designer della produzione di qualità, bisognerebbe far valere meglio questi valori. Il lavoro di qualità paga».



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