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In ansia da un mese per la scomparsa di Davide Maran

CENTO. Un mese esatto e ancora nessuna risposta definitiva sulla sorte di Davide Maran. Era il 25 marzo quando il ricercatore centese di ventisei anni è stato visto per l’ultima volta a Lubiana dove...

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CENTO. Un mese esatto e ancora nessuna risposta definitiva sulla sorte di Davide Maran. Era il 25 marzo quando il ricercatore centese di ventisei anni è stato visto per l’ultima volta a Lubiana dove stava frequentando un master post universitario di fitochimica. In questi trenta giorni la famiglia del ragazzo ha vissuto un’estenuante altalena di emozioni: dalla preoccupazione per l’improvvisa e inspiegabile scomparsa, alla speranza per i successivi avvistamenti in Cadore e a Trieste, e infine l’angoscia più profonda per le immagini filmate da una telecamera di videosorveglianza con un giovane, riconosciuto dagli stessi familiari come Davide, che all’alba di quel 25 marzo procede barcollando e finisce per scivolare nelle acque del fiume senza riuscire a riguadagnare la riva. In queste settimane gli inquirenti sloveni hanno scandagliato il fiume, ma il corpo ritrovato nel corso delle ricerche non era quello di Maran. La famiglia in tutte queste settimane di ansia si è chiusa in un doloroso silenzio, e il passare del tempo non fa che allontanare le possibilità che sulla vicenda di Davide possano arrivare risposte certe e definitive.

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