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La Corale Marchesi intona “Bella Ciao”

La Corale Marchesi intona “Bella Ciao”

Ieri Copparo ha festeggiato il 73º anniversario della Liberazione con la consueta manifestazione in mattinata e con una iniziativa nel pomeriggio ad Ambrogio. Nella mattinata si è costruito il corteo,...

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Ieri Copparo ha festeggiato il 73º anniversario della Liberazione con la consueta manifestazione in mattinata e con una iniziativa nel pomeriggio ad Ambrogio. Nella mattinata si è costruito il corteo, guidato dal sindaco Nicola Rossi che dalla sede comunale è andato poi a deporre le corone di alloro alle lapidi per i caduti alla fontana monumentale ed al sacrario delle vittime innocenti del campanile. Santa messa officiata da don Daniele Panzeri alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Poi il corteo è partito per il consueto giro, con deposizione di fiori e corone, nelle frazioni ed alle lapidi dei caduti dei vari centri. Intanto, in piazza, sul palco la corale Marchesi intratteneva il pubblico con il suo repertorio di canti storici, di lotta e della resistenza. Alle 11.40 circa il rientro del corteo ufficiale, con le autorità civili e militari. A quel punto è rientrata sul palco la Corale Marchesi, che ha intonato “Bella Ciao”, poi l'Inno Nazionale. A quel punto è intervenuto il delegato Anpi per Copparo, Jacopo Mari. Intervento breve che ha toccato le giovani generazioni, il concetto di democrazia, la necessità di contrastare il fascismo ed i suoi epigoni e di costruire il futuro basandosi sulla costituzione. Dopo di lui, a chiudere la mattina, l'intervento del sindaco Rossi. Un discorso alto partito da un’Europa che è silente nella nuova guerra fredda tra le due superpotenze, in cui si annunciano bombardamenti con un tweet, e con paesi che, invece di contribuire al progresso, costruiscono muri e cercano di approfittare delle situazioni economiche. Anche da Rossi un richiamo a partire dalla costituzione per costruire il futuro.

Nel pomeriggio, come è ormai tradizione, manifestazione ad Ambrogio, con corteo d'onore dalla Cà rossa e soste all'abitazione del Bersagliere Dorato, alle lapidi dei caduti e con messa alle ex elementari officiata da don Piergiorgio Mancin, poi i discorsi, un lancio di palloncini ed il sorvolo delgi ultraleggeri di Asa Aquilae, dal Campo Volo Icaro Village di Vigarano Mainarda. Dalla mattina fino al termine della manifestazione è rimasta aperta, al centro multiculturale Rodari la mostra, giunta alla 6ª edizione, “Quella Primavera del ’45” e inaugurazione della sede Associazione AdA (Archeologi dell’Aria Aps), con esposizione permanente di reperti aeronautici e cimeli della Seconda Guerra Mondiale, e di “Gli Orti di Guerra”.

Alessandro Bassi

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