Mappa pronta quasi ovunque «Ora aspettiamo la Regione»
Luoghi sensibili, qualche sindaco ha già avvisato i gestori di macchinette di rispettare i divieti La maggioranza, però, dice di voler attendere ulteriori indicazioni da parte del legislatore
Procede a bassa velocità l’applicazione da parte dei Comuni ferraresi della legge regionale sulla ludopatia, che parte con la mappatura dettagliata di sale giochi o locali con apparecchi di gioco che si ritrovino entro un raggio di 500 metri dai luoghi sensibili, come ad esempio scuole o chiese, e produce poi divieti di utilizzo di slot o e videolottery che si trovano in questo raggio. La prima scadenza per la consegna di una mappatura completa dei luoghi sensibili era prevista per metà gennaio, ma la situazione in provincia di Ferrara è molto variegata. Al di là del Comune capoluogo che ospita la maggior parte delle macchine da gioco, e ha seguito in suo percorso specifico (vedi pagina a fianco), il primo ad attivarsi è stato Cento: «Abbiamo completato la mappatura - spiega l’assessore Matteo Fortini - non sono stati aggiunti altri luoghi sensibili oltre a quelli rilevati dalla regione. Abbiamo iniziato campagne di sensibilizzazione in collaborazione con gli scout e già avvisato i locali che rientrano nelle zone sensibili di delocalizzare le slot o toglierle una volta scaduta la licenza. Cercheremo di far applicare la legge senza creare disparità, in accordo con la Regione». Sono già attivi i comuni di Portomaggiore, Ostellato ed Argenta, come spiega il sindaco di Portomaggiore, Nicola Minarelli: «Dobbiamo rispettare l’iniziativa imposta dalla legge regionale e abbiamo approvato il regolamento imposto dalla regione assieme ai comuni di Argenta ed Ostellato».
«Abbiamo già completato la mappatura e ci siamo adeguati alla legge regionale, che impone di non tenere slot a meno di 500 metri dai luoghi sensibili e di non rinnovare le licenze in scadenza», informa il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi. Anche a Bondeno la situazione è a buon punto, come spiega il tecnico del comune Olga Mantovani, che ha seguito il dossier fin dall’inizio: «La mappatura è stata completata ed approvata dalla giunta comunale. Nel nostro comune non abbiamo sale gioco, ma agli apparecchi presenti in altri locali non verrà rinnovata la licenza». Situazione simile nel comune di Vigarano Mainarda come conferma il sindaco Barbara Paron: «La mappatura è già stata consegnata in Regione, ci siamo già attivati contattando i gestori dei locali presenti in zone sensibili, comunicando loro di adeguarsi alla normativa». Pure a Poggio Renatico e Terre del Reno sono già stati presi provvedimenti anche se sia Daniele Garuti di Poggio Renatico che Roberto Lodi di Terre del Reno lamentano incongruenze tra le leggi di Regione e Stato. «La ludopatia è un problema serio, ma c’è un’incongruenza tra la legge nazionale, che autorizza certe attività, e quella regionale, che le contrasta. Chiederò un incontro con i comuni dell’Alto Ferrarese e magari con tutti quelli della provincia per chiarire la situazione», spiega Lodi, mentre Garuti aggiunge: «Per far fronte a questo problema sarebbe utile anche una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale, mentre invece in televisione si vedono solo pubblicità che promuovono il gioco».
Mappatura completata, in attesa di prendere i primi provvedimenti nei comuni di Copparo, Berra, Ro, Tresigallo e Formignana, come spiegano tra gli altri i sindaci Nicola Rossi (Copparo) e Eric Zaghini (Berra). A Voghiera si sono già presi provvedimenti: «Nel comitato di distretto del 14 marzo abbiamo avuto parere favorevole per il contrasto al gioco d’azzardo, abbiamo già avvisato i locali rilevati ad adempiere alle norme» afferma il sindaco Chiara Cavicchi. Sono in attesa di indicazioni i comuni di Fiscaglia e Lagosanto, come confermato dai primi cittadini Sabina Mucchi e Maria Teresa Romanini: «Abbiamo completato la mappatura, ora attendiamo indicazioni dalla Regione su come procedere, il problema va affrontato molto seriamente». A Jolanda si stanno adottando le prime misure: «Sono arrivate le indicazioni dalla Regione - ha dichiarato il sindaco Elisa Trombin - abbiamo messo in atto le prime normative e stiamo studiando anche altre iniziative». A Masi Torello, come ha constatato il primo cittadino Riccardo Bizzarri, il problema non è stato così evidente: «Abbiamo completato la mappatura, ma qui a Masi il problema della ludopatia si è fatto sentire meno rispetto ad altri comuni». A Codigoro, afferma il sindaco Alice Zanardi: «Dopo aver completato la mappatura stiamo valutando con la Regione dove intervenire ed in che modo, per far fronte al problema».
Ci sono tre comuni invece, Mesola, Comacchio e Goro, che per problemi di vario genere, non hanno ancora potuto consegnare la mappatura in Regione.
Marcello Ferron
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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