Monumento ai Caduti da tutelare
È il più antico d’Italia, ora un nuovo comitato ne curerà il restauro
CORPORENO. Nasce a Corporeno un comitato per il restauro del monumento ai caduti più antico d’Italia. L’iniziativa è promossa dalla comunità di Corporeno, nell’ambito della consulta del paese, presieduta da Beatrice Cremonini.
L’associazione sarà dedicata al restauro del monumento, ritenuto, come attesta anche il Ministero beni e attività culturali, il primo edificato in Italia. Il monumento, dichiarato d’interesse storico artistico e sottoposto alle derivanti tutele, venne inaugurato il 27 luglio 1919 su impulso di Angelo Ferioli, padre di uno dei 23 caduti del paese nella Prima Guerra Mondiale. Fu ideato e costruito da Innocenzo Ferranti, muratore corporenese, ritornato dall'America.
L'edificazione avvenne per mozione popolare, sostenuto dalle offerte del paese.
Il monumento, a imitazione del catafalco delle giovani vittime del conflitto, è costituito da una base in marmo rosso di Verona e da un obelisco su un alto piedistallo in marmo di Carrara: sulle quattro facce sono applicati gli ovali con i ritratti dei 23 caduti nelle battaglie del Carso e del Piave. Poi l’elogio all'eroismo, alla battaglia, alla gloria militare, al concorso di popolo, al paese e alla patria. Nel 1920 nacque una società per la cura e la manutenzione del cippo. E oggi la nuova realtà ne proseguirà l’operato. (be.ba.)
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