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Così l’Auser trasforma gli scarti in aiuti

Così l’Auser trasforma gli scarti in aiuti

I volontari di Anita sgomberano i garage e ricavano risorse per finanziare il trasporto anziani

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ANITA. «Se non ci fanno sgomberare siamo rovinati». La battuta di Davide Zanotti, di Anita, non deve trarre in inganno perché per lui e altri 12 soci sgomberare non vuol dire solo fare un favore al richiedente ma soprattutto la possibilità di potenziare un servizio prezioso: accompagnare gli anziani con il loro furgoncino a visite mediche o al centro prelievi. Come? Ciò che viene scartato viene rimesso in circolo al prezzo di un’offerta.

Questa è, in sintesi, la preziosa opera che svolgono le 13 persone dell’Auser di Anita. Gente che fa del proprio volontariato quasi una missione altruistica.

A spiegare ulteriormente che cosa fanno questi cittadini residenti nella piccola frazione del Comune di Argenta, è lo stesso Davide Zanotti, che ad Anita è ormai un’istituzione. «Quando qualcuno ci chiama per sgomberare delle cose che non usano più e che hanno in casa o nei garage - spiega Zanotti -, noi andiamo gratuitamente, poi carichiamo abbigliamento, giocattoli, piatti, insomma un po’ di tutto sul nostro furgoncino fornito dall’Auser di Ferrara. A tempo perso, selezioniamo ciò che abbiamo sgomberato, eventualmente lo ripariamo poi, a date fissate e annunciate, andiamo nei mercatini, mettiamo tutto in bella mostra e se qualcuno ci fa un’offerta può prendere quello che desidera».

Ma non si ferma qui il volontariato dell’Auser di Anita; infatti, sempre con lo stesso furgoncino trasportano il martedì e il venerdì gli anziani dal proprio medico con ritorno a casa. «Ma anche chi deve recarsi al centro prelievi di Longastrino - conclude Davide Zanotti - oppure, a richiesta, per andare a passare una visita specialistica. È chiaro che la gestione del furgoncino ha un costo e quindi, o con i mercatini e con altre offerte, riusciamo a rientrare nelle spese e a partecipare alle donazioni come abbiamo fatto con la lavagna interattiva multimediale alla terza elementare di Longastrino».(g.c.)

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