Il teatro Fluttuanti cresce Tremila presenze in più
Argenta, bilancio positivo per la gestione del Gruppo Giovani ’90 Gli spettatori sono stati 38.000, la compagnia è in attesa di riconferma
ARGENTA. La stagione teatrale ai Fluttuanti si è conclusa, ma ancora mancano alcune settimane per completare gli impegni assunti con le palestre, le scuole il cinema e quant’altro. Una gestione che da tre anni a questa parte è stata affidata alla compagnia “Giovani ‘90” di Gianna Dirani e che sta producendo risultati molto incoraggianti: amministratori e i frequentatori del teatro di via Pace sono già in grado di tracciare un primo bilancio, che si presenta del tutto positivo con un salto in avanti di ben tremila presenze rispetto allo scorso anno.
«Per me e per tutto lo staff del Teatro dei Fluttuanti - precisa Gianna Dirani -, anche quest’anno il bilancio è estremamente positivo, dato il numeroso pubblico che ha affollato la nostra sala e l’apprezzamento che ci è stato continuamente manifestato circa la qualità degli eventi offerti e il calore dell’accoglienza».
Considerazioni che trovano piena conferma nelle cifre: «Se l’anno scorso le presenze fra teatro, cinema e altre iniziativa è stata di 35 mila persone, quest’anno siamo dell’ordine di 38 mila».
Sono stati 24 gli eventi (l’ultimo il 14 aprile con Wit Matrix Pink Floyd Tribute Band e circa 500 spettatori) che hanno portato a numerosi sold out, a testimonianza dell’alto indice di gradimento e popolarità. Tra gli artisti sul palco, commenta Dirani, «sicuramente Teresa Mannino è stata una piacevole sorpresa, così spigliata che ha saputo da subito dialogare intensamente con il pubblico».
Tornando alla stagione teatrale, con conferme per Giacobazzi e Angela Finocchiaro, Enzo Iacchetti e Veronica Pivetti (solo per citarne alcuni), a Gianna Dirani va dato anche il merito di aver riportato a teatro la lirica, quest’anno con Cavalleria Rusticana e Carmina Burana.
«Non sono proprio contenta del risultato dell’affluenza - aggiunge -. Certo non potevo pretendere il tutto esaurito ma qualche cosa di più dei risultati ottenuti sì. Anche in questo settore della programmazione teatrale, bisogna rischiare, ad esempio, con “Dalai Nuur”, la danza della Mongolia risultata una novità assoluta e che è piaciuta moltissimo. Altro rischio c’è stato con il Nuovo Teatro Sanità con i giovani attori presi dalla strada».
Con la stagione 2017/2018, scade il contratto triennale tra Comune e la compagnia Giovani ’90. Di fronte a 38 mila presenze, ipotizzare una gestione diversa(dovrebbe essere bastato l’esperienza di qualche anno fa) sarebbe troppo rischioso se non impensabile soprattutto col rischio di buttare dalla finestra quel feeling che si è generato col pubblico.
«Il futuro? Come faccio pensare a cosa programmare - ammette la Dirani -. Certamente questi mesi sono stati per noi anche assai impegnativi e ci hanno dato molte soddisfazioni. Però abbiamo lavorato nella perenne incertezza di portare a termine il nostro “mandato” e anche ora restiamo nell'attesa di sapere se la gestione sarà nuovamente affidata a noi».
Giorgio Carnaroli
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