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«Io, padre separato ho trovato chi mi aiuta»

«Io, padre separato ho trovato chi mi aiuta»

A Bondeno il primo caso in regione di assegnazione di un alloggio popolare: «Solo in questo modo posso permettermi l’affitto, ho di nuovo fiducia nel futuro»

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BONDENO. «Prima di questo momento avevo trovato poca attenzione nei riguardi di noi padri separati. Questa amministrazione ha messo in campo un impegno corretto, dove prima altre persone mi avevano semplicemente riso in faccia. Ora ho riacquistato fiducia anche nei confronti del futuro».

È a metà strada tra un peso di cui si è liberato e una boccata dI ossigeno l’esternazione del primo padre separato che, in regione, è riuscito a entrare nella graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare Acer. «La mia è una scelta fatta per ragioni di risparmio – ammette – perché i canoni di locazione, fuori, sono molto alti. Non avevo tantissima fiducia, fino a qualche tempo fa. Credo che se alloggi come quelli in cui ci troviamo oggi per la consegna sono stati realizzati – rivela – sono stati costruiti questo è anche frutto dei sacrifici e dei soldi versati con le tasse dai miei nonni. È giusto che in caso come questo si guardi prima a noi, come cittadini italiani. Dopo questa svolta, credo di essere più fiducioso anche rispetto al futuro».

La cerimonia di assegnazione di ieri ha riguardato nove alloggi, in un fabbricato di tre piani costruito in via Torricelli. «È una soddisfazione particolare quella di poter finalmente alloggiare all’interno di abitazioni nuove con tutti i crismi della funzionalità le famiglie del nostro territorio che attendevano questi appartamenti», commenta il sindaco Fabio Bergamini. Con lui, l’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti: «Dopo mesi di confronti e impegno siamo riusciti ad arrivare al nuovo regolamento comunale di assegnazione, prima, e ora all’attribuzione degli alloggi – spiega –. Ho voluto ringraziare in modo particolare Paola Mazza e Massimo Mori del servizio sociale del Comune, ed anche gli uffici di Acer, sempre attenti e disponibili riguardo alle necessità della nostra città, che ha permesso l'introduzione di una sotto categoria relativa ai padri separati».

Diego Carrara (direttore di Acer) assieme a Marco Cenacchi (servizio tecnico), e all’ingegner Patrizia Poletti, ribadisce «l’ottimo rapporto che intercorre tra Acer e Comune, che sta portando ottimi risultati. Qui, siamo riusciti a assegnare alloggi completamente nuovi, finanziati con i contributi derivanti dai vecchi “Contratti di quartiere 2”. Fu una scelta lungimirante del Comune – conclude Carrara – che con i 24 nuovi appartamenti ha incrementato del 10 per cento il suo patrimonio di edilizia popolare, e ora speriamo di ultimare anche gli ultimi alloggi, fermi per via di un’azienda che si trova in stato di liquidazione».

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