Lavori sul Po, si tratta per il battello Lupo
Si cercano soluzioni per evitare di separare due territori per quattro mesi, dopo l'avvio dell'appalto
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FERRARA. Vista l’emergenza che si dovrà affrontare dal 18 maggio con la chiusura del ponte sul Po, anche un Lupo può far comodo. Si chiama così l’imbarcazione a cui si sta pensando di ricorrere per trasportare una parte (presumibilmente piccola, ovvio) di chi vuol passare da Pontelagoscuro a Occhiobello e viceversa.
Martedì sulla sponda del fiume si è svolta una riunione tecnica per capire in che modo predisporre il servizio di traghetto, intanto è in corso una trattativa per coinvolgere l’Associazione Fiumana, proprietaria di Lupo. «Ci sono ancora diverse questioni amministrative e burocratiche da chiarire - sostiene Georg Sobbe, presidente di Fiumana -. È prematuro dire in questo momento che saremo parte del progetto. Certo, se gli enti pubblici faranno la loro parte, si può pensarci davvero seriamente».
All’ok definitivo manca ancora il via libera delle parti sul capitolo economico. «È possibile - dice Sobbe - che io debba assumere del personale, ancora non è chiaro perché questo tipo di trasporto è particolare e parliamo di un progetto sperimentale. Nelle ore di punta dovrebbe esserci un ottimo afflusso e la barca potrebbe diventare una piccola attrazione».
Lupo, “cugino” della più nota Nena, è un’imbarcazione per il trasporto di persone in acque interne, sul Po di Volano e sul Po Grande. Lunga 11,80 metri e larga due e mezzo, sprovvista di bagno, può portare fino a 12 persone più conducente. Probabile che ci si limiterà a trasportare pedoni e ciclisti, molto arduo pensare agli scooter. (f.t.)
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