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"Ponte" al lavoro per metà dei medici di famiglia

di Fabio Terminali
"Ponte" al lavoro per metà dei medici di famiglia

Ambulatori aperti lunedì prossimo per dare servizi agli utenti ed evitare code. Tutte le informazioni si possono consultare sul portale internet dell’Azienda Usl

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FERRARA. Tra San Giorgio e il 25 aprile è stato un ponte caldissimo alla guardia medica dell’ex ospedale S.Anna. Centinaia gli accessi per via delle chiusura di buona parte degli ambulatori dei medici di base e lunghe code di conseguenza si sono verificate di conseguenza in corso Giovecca. Per l’infilata che andrà dal prossimo fine settimana a martedì 1° maggio si temono altrettanti disagi.

Così l’Azienda Usl di Ferrara ha predisposto un piano di apertura degli ambulatori dei medici di medicina generale per lunedì 30, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze della popolazione nella giornata che precede la festività, in accordo con le organizzazioni sindacali di categoria.

Circa la metà dei medici di famiglia, tra città e provincia, sarà al lavoro nella fascia oraria del mattino e del pomeriggio, secondo le disponibilità pubblicate on line sul sito istituzionale www.ausl.fe.it. Basta un clic dalla home page del portale e si possono trovare i dettagli delle aperture ma ci si può informare direttamente anche nello studio del proprio medico di famiglia.

L’Asl ricorda che è comunque attivo il servizio di continuità assistenziale, ovvero la guardia medica ospitata nella Casa della salute di corso Giovecca che prevede, in alcune occasioni tra cui i ponti, l’incremento dei medici operativi da quattro a cinque.

L’accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale prevede che svolgano la loro attività per cinque giorni la settimana e non nei prefestivi. L’Azienda Usl di Ferrara, però, ha un accordo con i medici base che prevede che, a rotazione, alcuni di loro mantengano aperti gli ambulatori in fasce orarie comode all’utenza in giornate particolari, in cui non sussisterebbe da parte loro l’obbligo. Va aggiunto che le visite ambulatoriali devono essere limitate alle condizioni di urgenza e non possono essere completamente sostitutive - sottolinea l’Asl - dell’attività quotidiana dei 91 medici di medicina generale del solo comune di Ferrara che svolgono anche attività programmata, di ripetizione, ricettazione e controllo.


 

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