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Seconde case ai Lidi Nasce l’associazione per avere più servizi

Seconde case ai Lidi Nasce l’associazione per avere più servizi

San Giuseppe, domani incontro con Comune e operatori  «Paghiamo le tasse e troppe cose non funzionano»

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SAN GIUSEPPE. I Lidi di Comacchio sono fatti principalmente di seconde case. È questa la fetta di turismo più importante considerato che nel periodo estivo la popolazione arriva a triplicare. E sono proprio i proprietari di seconde case che dopo essersi organizzati in una associazione volontaria, la Pro.sec.ca, hanno chiesto un incontro con amministratori e responsabili delle associazioni di categoria domani alle 11 nel teatro della parrocchia di San Giuseppe in Bosco Eliceo a San Giuseppe, Piazza Rimembranza 4.

«La notorietà di Comacchio e dintorni diventa sempre più vasta e travalica i confini nazionali - spiegano dalla associazione - Per noi proprietari da anni di seconde case nei Lidi è determinante la fiducia e il contributo operativo messo in atto per salvaguardare questo straordinario territorio. È nostra priorità assoluta segnalare quali siano i disagi arrecati ai nostri soci e a tutti gli altri fruitori dei servizi a causa di deficit strutturali e di manutenzione, che si sono accumulati nel tempo quali l’inadeguatezza rete stradale e marciapiedi ma anche dei collegamenti stradali sia per che tra i Lidi. Punti deboli anche i collegamenti con spiagge (sia dei “bagni”, sia libere) per disabili e la lontananza di strutture sanitarie soprattutto nell’assistenza al dopo infortunio». Sempre secondo i proprietari di seconde case, «è insoddisfacente e costoso lo smaltimento dei rifiuti sottolineando l’assoluta mancanza di dialogo con gli utenti non residenti». E ancora, le lamentele arrivano per «la manutenzione aree verdi (incluso spazio animali); piste ciclabili e problema dell’erosione che per molti è diventato motivo di preoccupazione».

«Tali carenze ci spingono a invitare l’amministrazione di Comacchio a provvedere a questi deficit, utilizzando al meglio i mezzi di comunicazione e informandoci in modo chiaro e trasparente su dove vengono investite le risorse che arrivano dalle nostre tasse con l’auspicio che l’amministrazione stessa continui il lavoro già avviato». Infine, «Noi di Prosecca vorremmo essere parte attiva in tale evoluzione, orientata verso un più ampio sviluppo turistico, coniugando il dialogo con la municipalità e con tutti gli altri enti e consorzi del territorio».

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