A Ro un incontro per il sì alla fusione con gli ex sindaci
RO. Forza. È una delle parole chiave. E non ci riferiamo alla saga di “Guerre stellari”. Unione, sia con la maiuscola che con la minuscola, è l'altra. In vista del referendum di questo autunno, che...
RO. Forza. È una delle parole chiave. E non ci riferiamo alla saga di “Guerre stellari”. Unione, sia con la maiuscola che con la minuscola, è l'altra. In vista del referendum di questo autunno, che potrebbe portare alla fusione tra Berra e Ro, tre sindaci emeriti dei due centri (Capisani e Cavallina per Berra, Parisini per Ro) hanno deciso di impegnarsi, insieme ad altri cittadini di entrambi i Comuni, per sostenere le ragioni del “Sì” alla fusione.
Per questo, il comitato per il “Sì” dei due Comuni ha in cantiere una serie di incontri con i cittadini. Il primo in ordine di tempo è oggi, alle 10, al Centro sociale “il Mulino” a Ro ci sarà un primo incontro di analisi con i cittadini per sostenere ed analizzare le molte novità proposte dalla fusione tra i due Comuni.
Il comitato per “Sì” è un gruppo unico, e incontrerà i cittadini in tutte le frazioni dei due Comuni, oltre che nei centri capoluogo. Per il comitato si tratta di un’assunzione di responsabilità, indirizzata a condurre i cittadini ad una scelta positiva al referendum, illustrando le possibilità di questo passaggio. Non si tratta, quindi, secondo i promotori, di unire delle debolezze e di sperare, bensì di costruire con delle realtà strutturate una nuova realtà più forte, con aumentata possibilità di promuovere la crescita del territorio e, di riflesso, dell’intero territorio di quello che una volta era chiamato Mandamento.
«L’obiettivo, quindi - spiegano dal comitato unico - è fare crescere l’area del nuovo Comune unico che nascerà e, nel contempo, di far migliorare il contesto dell'Unione Terre e Fiumi, garantendo servizi migliori ed ancora più puntuali, di assicurare migliori manutenzioni, più investimenti in opere pubbliche e maggior sviluppo della programmazione economica».
Per stimolare le migliori proposte per la fase referendaria e di conseguenza per la successiva fase elettorale, il comitato per il “Sì” ritiene indispensabile essere aperto, plurale ed inclusivo, e di conseguenza invita tutti i cittadini a partecipare agli incontri in programma. Dall’unione (questa con la “u” minuscola, ma pronti a passare a quella con la “U” maiuscola...) arriva la forza, quella forza che si cerca di raccogliere per affrontare al meglio le sfide future. (ale.bas.)
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