Appello da Argenta ai parlamentari «Cambiate la norma»
Il sindaco Fiorentini ha scritto anche ai consiglieri regionali: trovare il giusto equilibrio fra sicurezza e lo stare insieme
ARGENTA. A fargli perdere la pazienza, per primo, c’è stato l’aggiornamento del sistema di protezione civile con la trasmissione di decine di allerta inviati soprattutto il fine settimana, messaggi che hanno il sapore del “te l’avevo detto”; ora, la circolare Gabrielli conseguente ai fatti di Torino. Su questo il sindaco Antonio Fiorentini, con toni polemici, ha deciso di mettere nero su bianco scrivendo ai parlamentari ferraresi e ai consiglieri regionali. «È necessario - scrive agli onorevoli - che cambiate la norma affinché la spontaneità dell’associazionismo e delle nostre comunità non muoia. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra la gestione della sicurezza e la bellezza dello stare assieme. Consiglieri regionali - aggiunge -, fate in modo che ci sia un’unica interpretazione delle prefetture in Regione sulla circolare Gabrielli, perché un sistema è efficace quando è applicato in modo chiaro. Nella nostra dimensione di cittadina tra Bologna, Ferrara e Ravenna, notiamo come ci siano già delle differenze nell’applicazione, differenze che creano incertezze e malumori».
Partendo poi dal concetto sicurezza, inteso come cultura della protezione civile, dell’edilizia pubblica e dei pubblici eventi, il quale e oggi comporta il passaggio dal governo delle emergenze a quello della quotidianità, Fiorentini chiede «alla politica di attivare quello che serve per impedire che responsabilità diventi una parola e un concetto abusato: non possiamo permettercelo».
Riprendendo la circolare Gabrielli, «stiamo scoprendo che questa corre il rischio di diventare fine a se stessa, poiché si concentra non nel creare effettive situazioni di sicurezza per tutti, ma nell’individuare chi abbia la responsabilità nel caso capitasse un evento infausto, come è successo con il sistema di allerta protezione civile».
Si è poi chiesto, Fiorentini, se per la presentazione di un libro bisognerebbe ingaggiare quattro energumeni cosa che non servirebbe se qualcuno con una firma si assume la responsabilità. «Se per la messa verranno richieste e imposte le stesse condizioni - chiede ancora -: la provvidenza lenirà le preoccupazioni e con esse anche le responsabilità?».
Per Fiorentini, c’è il rischio che sagre e feste di cui la regione è ricca, finiscano per far perdere l’unico modo di stare insieme. Infine, citando allerta meteo e Gabrielli, per il sindaco significa ritrovarsi come in una «periferia di una grande metropoli che ci vuole tutti uguali, tutti meno partecipi dato che l’occasione della partecipazione sarà sempre più rara. Ad esempio, la sfilata dei trattori di Argenta dove per la prima volta in 75 anni nessuno si prenderà la responsabilità di autorizzare...». (g.c.)
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