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Drastica potatura dei tigli Fioccano le polemiche

Drastica potatura dei tigli Fioccano le polemiche

Portomaggiore, il sindaco si difende: «C’era una reale situazione di pericolo» Gresini di Legambiente: «Si avverte una scarsa sensibilità ambientale» 

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PORTOMAGGIORE. La drastica potatura dei maestosi tigli che ombreggiano viale Cesare Battisti a Portomaggiore sta generando una grande quantità di polemiche. Ieri infatti hanno avuto inizio i lavori di taglio e due operai con cestello aereo e motosega hanno cominciato a tagliare in maniera piuttosto brusca i rami dei grandi alberi che con la loro ombra rendono il viale della stazione di Portomaggiore uno dei luoghi preferiti dai portuensi per le loro passeggiate. Non ha tardato a farsi largo tra i social network la notizia dei lavori, con decine di utenti che non hanno esitato a definire “scempio” l’intervento in corso. E addirittura qualcuno ha tentato di organizzare un blitz per tentare di fermare i lavori. Prontamente il sindaco portuense Nicola Minarelli è intervenuto con una nota tentando di spiegare la situazione: «Sopra i tigli passa un elettrodotto ad alta tensione. Le punte degli alberi sono arrivate troppo vicine ai cavi elettrici provocando una situazione potenzialmente molto pericolosa. Abbiamo ricevuto da Terna una mail ufficiale che ci intimava di intervenire ripristinando le distanze di sicurezza. Ecco perché sono iniziati i lavori che interesseranno solamente le piante sotto l’elettrodotto e non le altre. Nessun albero verrà fatto morire, le potature saranno eseguite solamente sui butti e non sul tronco o sui rami portanti. Accetto le critiche e, ahimé, anche gli insulti, ma non posso sottrarmi al mio dovere di sindaco di garantire la sicurezza. Senza interventi tempestivi ci sarebbe stato il rischio concreto che qualcuno sarebbe potuto rimanere folgorato durante una passeggiata».

Nemmeno il commento di Legambiente ha tardato ad arrivare. Fausto Ghesini, guardia volontaria e referente per l’Unione dei comuni Valli e Delizie, commenta così: «Si avverte sempre di più una scarsa sensibilità ambientale, si tagliano gli alberi troppo facilmente e il Comune di Portomaggiore ne è un esempio. Basti pensare agli alberi tagliati vicino alla materna Nigrisoli, ai cinque pioppi cipressini abbattuti a Ripapersico solo perché le loro foglie entravano nel cimitero e in ultimo ai tigli di viale Battisti. Ma come è possibile intervenire così drasticamente su un viale così bello, pieno di ombra, proprio nel pieno del periodo della nidificazione oltretutto? Possibile che non si potesse almeno aspettare il momento giusto per queste operazioni che generalmente si effettuano in ottobre?».Parere decisamente negativo sulla scelta dell’amministrazione portuense anche da parte del consigliere comunale di opposizione Giovanni Tavassi: «Minarelli dice che gli alberi dovevano essere per forza potati in quel modo perchè davano fastidio alla linea elettrica di Terna che avrebbe scritto al Comune. Noi diciamo che andremo a verificare se quella lettera esiste e cosa dice realmente, perché ci sembra impossibile che non si potesse intervenire in maniera meno brutale. Le piante sono state potate al di sotto della linea elettrica di parecchi metri, bastava dare una sfoltitura alla chioma in questo periodo e il resto si poteva fare nei periodi previsti, ma ancora una volta si agisce in maniera drastica fregandosene della sensibilità ambientale dei cittadini sul territorio».

Filippo Rubin

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