Primo Maggio con garofani rossi e pochi comizi: "Colpa della Gabrielli"
Cgil, Cisl e Uil: adempimenti e costi burocratici insostenibili per organizzare eventi. Sicurezza sul lavoro al centro dei palchi di Argenta, Cento e Bondeno
FERRARA. "Un I° Maggio di garofani rossi in tante piazze della provincia di Ferrara per ricordare l’importanza della cultura delle sicurezza sul lavoro". Lo dicono Cgil, Cisl e Uil, mettendo il dito nella piaga della circolare Gabrielli, sulla sicurezza negli eventi pubblici: "Poca musica, pochi momenti di festa e di aggregazione, pochi i comizi resi impossibili dalla circolare Gabrielli perché l’iter amministrativo prevede costi e adempimenti burocratici difficilmente sostenibili".
Al centro delle celebrazioni ci saranno i morti sul lavoro. "La morte impone sempre grande rispetto o meglio tutte le morti dovrebbero avere la stessa dignità. Siamo stanchi - scrivono Cgil, Cisl e Uil - di vivere in un Paese che legifera sull’onda delle emozioni: gravi sono stati i fatti di Torino ma esattamente come le 180 morti sul lavoro da inizio anno ad oggi o le 1.029 del 2017 ancora in crescita rispetto all’anno precedente.Un paese civile, che vuole un modello di progresso che mette al centro la persona e non il profitto, avrebbe agito la medesima attenzione, nel rispetto delle norme sulla sicurezza nei momenti di aggregazione di una comunità come nei luoghi di lavoro. L’Italia in questo continua a dimostrare politiche non adeguate, poco attente al valore delle vite. E’ evidente che per modificare la cultura nel nostro Paese c’è ancora un profondo bisogno di parlare di cultura del lavoro, di adoperarsi affinché il I° Maggio possa essere una vera festa per tutti i lavoratori".
Quest’anno di sicurezza si parlerà sui palchi di Argenta, Bondeno e Cento e in tutte le piazze con la distribuzione dei garofani per festeggiare la festa del Lavoro.
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