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Campagna fragole Partenza in ritardo ma la qualità è buona

Campagna fragole Partenza in ritardo ma la qualità è buona

I coltivatori ferraresi parlano dell’incerto avvio di stagione I raccolti potrebbero accavallarsi a causa del clima

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Nel 2017 nel mondo sono state raccolte quasi dieci milioni di tonnellate di fragole, un valore in costante aumento; sulla campagna fragolifera, primo frutto ad aprire la stagione, interviene Pier Carlo Scaramagli, Presidente di Confagricoltura Ferrara. “Con più di 3.600 ettari, nel 2017 la fragolicoltura nazionale è aumentata del 3%, ed in Emilia Romagna sono 240 gli ettari dedicati. In Italia gli acquisti al dettaglio di fragola sono cresciuti nel 2017 dell'1%, dopo una crescita del 7% nel 2016, raggiungendo il livello più elevato degli ultimi anni. L’84% della superficie riguarda impianti in coltura protetta e il rimanente 16% in pieno campo. La produzione è in ascesa per le zone del sud, le sole Basilicata e Campania rappresentano il 47% della produzione italiana; invece in leggera flessione la coltivazione in Emilia Romagna (-3%), dove quasi il 60% degli impianti è effettuato in pieno campo. Le condizioni climatiche negative di qualche settimana addietro, il freddo in particolare, non hanno causato danni alle coltivazioni, al momento la campagna sta procedendo normalmente».

Roberto Gennari, storico associato di Confagricoltura Ferrara con terreni a Consandolo e circa 10.000 piante di fragola coltivate in pieno campo, quantità necessaria a coprire la sua vendita diretta, afferma: «Quest'anno la campagna fragolifera è in notevole ritardo rispetto alle ultime due annate, inizieremo a raccogliere i primi giorni di maggio, mentre lo scorso anno avevamo cominciato l'ultima decade di aprile; abbiamo in produzione diverse varietà, dalle precoci alle tardive per allungare al massimo il raccolto che si prevede di 40/45 giorni». Barbara Grossi, con terreni a Chiesuol del Fosso, ha a dimora mezzo ettaro di fragole di varietà miste a scalare «Le condizioni climatiche non sembrano avere inciso sulla salute delle piante, solo piccoli problemi nelle testate e solo pochi frutti danneggiati dal freddo, ora il pericolo potrebbe essere rappresentato dalla temperatura troppo elevata». Chiara Benini, altra produttrice associata a Confagricoltura Ferrara con terreni a San Bartolomeo in Bosco, con il padre Marco ha in produzione un totale di 40.000 piante di fragole, distribuite su sei serre e in pieno campo: «Purtroppo quest'anno abbiamo tardato a coprire le serre, così i due raccolti potrebbero arrivare ad accavallarsi. In serra abbiamo la varietà Clery e faremo 4/5 raccolti, mentre per la produzione in campo aperto abbiamo messo a dimora la precoce Premy e la tardiva Asia, varietà che garantiscono produzioni elevate e frutti di ottima qualità, questo ci garantirà una produzione scaglionata. Noi facciamo vendita diretta e conferiamo ai magazzini, lo scorso anno abbiamo avuto una produzione eccellente e di alta qualità, ed economicamente più che soddisfacente anche se le gelate di metà aprile ne avevano ridotto i quantitativi, speriamo di poter parlare di una produzione eccellente anche per il 2018, le premesse, nonostante l'avvio ritardato, sembrano esserci».

Andrea Tebaldi



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