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TRESIGALLO

Faccia a faccia con i ladri, choc per il custode

Faccia a faccia con i ladri, choc per il custode

Viene chiamato per rumori sospetti all’interno dell’ex ospedale L’uomo si trova davanti i malviventi che abbandonano la refurtiva e scappano

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TRESIGALLO. Erano le 8.30 ieri mattina quando la dottoressa di turno nell’ambulatorio della guardia medica nell’ex ospedale di Tresigallo ha sentito distintamente dei rumori e dei passi arrivare dai piani superiori, teoricamente chiusi.

Immediata la chiamata per avvertire il custode della struttura che in poco tempo è arrivato sul posto. L’uomo, assieme alla donna delle pulizie, è entrato nei locali al piano terra e non ha potuto credere ai suoi occhi quando si è imbattuto in due ragazzi stranieri, con un forte accento dell’Est Europa, i quali trasportavano alcuni sacchi di plastica. Dentro ai sacchi diversi grandi candelabri, certamente rubati dalla cappella presente all’interno dell’ex ospedale, e decine di tubi di scarico smontati dai tanti lavandini presenti nella struttura.

Alla domanda del custode riguardo a cosa stessero facendo, i due ragazzi avrebbero candidamente risposto: «Ci hanno detto che la struttura è abbandonata e che possiamo prendere quello che vogliamo». I due sono poi usciti dall’ospedale lasciando i sacchi con la refurtiva all’esterno e allontanandosi in bicicletta, probabilmente con l’intento di tornare in un secondo momento con un’auto per poter trasportare gli oggetti rubati. Nel frattempo, il custode ha allertato i carabinieri di Tresigallo, i quali però sono giunti sul posto quando i due si erano già allontanati e non hanno potuto far altro che mettere in sicurezza la refurtiva e iniziare le indagini per individuare i malfattori. Momentaneamente gli oggetti rubati sono stati sistemati nei locali della guardia medica. Si tratta di una decina di candelabri in ottone ed una serie di tubi idraulici.

Lo scopo del furto è molto probabilmente quello di rivendere le materie prime, rame e ottone. Assieme alla refurtiva i militari hanno trovato anche una busta con tutti gli attrezzi, chiavi cacciaviti e pinze, per smontare i tubi idraulici.

I ladri sarebbero entrati da una finestra al piano terra per poi arrivare al primo piano dove avrebbero forzato una porta chiusa a chiave. Da qui avrebbero agito indisturbati entrando prima nella piccola chiesetta e poi nei vari locali in cui hanno preso di mira molti dei lavandini presenti. Preoccupati il custode della struttura e anche i medici che effettuano il servizio di guardia medica. Sono diversi gli episodi di ingressi abusivi registrati nella struttura negli ultimi tempi.

Filippo Rubin
 

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