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Il comitato procede Tra Ro e Berra le prove di fusione

Il comitato procede Tra Ro e Berra le prove di fusione

RO . Un'ottantina di persone. Sala del centro “Il Mulino” gremita. Risposta veramente importante quella di Ro e di Berra alla prima occasione di dibattito e presentazione da parte del comitato per il...

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RO . Un'ottantina di persone. Sala del centro “Il Mulino” gremita. Risposta veramente importante quella di Ro e di Berra alla prima occasione di dibattito e presentazione da parte del comitato per il “Sì” alla fusione tra Ro e Berra. Presenti in tanti, sia politici che amministratori, esponenti del volontariato e semplici cittadini. L’introduzione è stata affidata a Filippo Parisini (peraltro ex sindaco di Ro), che in modo preciso e dialogando in maniera dettagliata ha affiancato Diego Cavallina (a sua volta, ex sindaco di Berra).

In pratica, il comitato per il “Sì” rivendica la necessità di spiegare ai cittadini le ragioni di questa scelta, slegata dalle successive elezioni, e chiede il maggior numero di contributi possibili per fornire poi delle linee guida da seguire una volta ottenuta la fusione. Sottolineata la necessità di rafforzare il nuovo Comune, che si vuole far nascere dalla fusione dei due attuali, e anche l'intenzione di rafforzare l'unione dei Comuni di cui Ro e Berra fanno parte. In pratica, si punta a far partite un progetto ampiamente condiviso e con un afflusso di idee importante e diversificato, perché se è vero che con la fusione arriveranno dei soldi, questi soldi dovranno essere impiegati in maniera costruttiva.

Molti gli interventi, da quello del sindaco di Ro, Antonio Giannini e del vicesindaco di Berra, Filippo Barbieri, molto interessati e favorevoli alla visione. Favorevole alla fusione Stefano Bigoni, leader di minoranza a Berra, ma con l'avvertenza di non considerare assoluta la possibilità di continuare con l'Unione, a meno che non sia conveniente per i cittadini. Un intervento a sostegno della prossima probabile fusione è arrivato anche da Andrea Zamboni.

Dopo un intervento molto critico nei confronti delle amministrazioni locali, Gabriella Simoni, esponente della minoranza roese, ha chiesto come mai questa fusione non sia avvenuta con Copparo, verso la quale ormai da tempo c'erano movimenti e servizi congiunti. Infine, interventi di Casali, Cuccuru e del direttore della Cna copparese Stefano Robboni, il quale ha sottolineato come la necessità sarebbe una fusione a sei, e non una più piccola, che ritiene comunque un passo importante.

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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