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«Nessuno faccia l’eroe» e punta il coltello

«Nessuno faccia l’eroe» e punta il coltello

Rapinatore a volto scoperto colpisce in poche ore a Voghiera e San Biagio: «Mi sono seduta a terra e ho eseguito gli ordini»

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VOGHIERA. Due rapine a mano armata, ad un paio di ore di distanza l’una dall’altra e con modalità praticamente identiche.

È quello che è successo ieri a Voghiera, nella tabaccheria Piva, e a San Biagio di Argentak nella farmacia Trevisani. Attimi di terrore sia per la titolare della tabaccheria che per i due dipendenti della farmacia e adesso è caccia all’uomo. I carabinieri di Portomaggiore hanno dato il via immediatamente alle indagini e stanno cercando un uomo di circa 40 anni, italiano, il quale ha agito a volto scoperto ed è stato ripreso dalle telecamere delle realtà prese di mira.

Ad aiutare i militari la descrizione dettagliata delle vittime. In entrambi i casi i titolari delle attività commerciali hanno raccontato che un uomo italiano, di età compresa tra i trenta ed i quaranta anni, brandendo un lungo coltello da cucina è riuscito a farsi consegnare il fondo cassa. A Voghiera, nella tabaccheria Piva che aveva appena aperto, l’uomo si è presentato verso le 6.30: la titolare Federica Piva l’ha visto entrare a volto scoperto con in mano l’arma. Subito il rapinatore le ha ordinato di sedersi dietro al bancone senza opporre resistenza e rassicurandola sul fatto che non le sarebbe stato fatto del male se avesse eseguito alla lettera gli ordini. L’uomo si è impossessato del fondo cassa, per un valore di circa 700 euro, e si è poi dileguato. «Io ho eseguito i suoi ordini - racconta Federica Piva -, mi sono seduta a terra e ho lasciato che aprisse la cassa. Era sicuramente italiano con un accento probabilmente romano o laziale».

Sulle sue tracce i carabinieri, subito allertati, che l’hanno cercato per tutto il circondario per ora senza esiti positivi. Due ore dopo, verso le 8.30, un uomo è entrato nella farmacia Trevisani a San Biagio di Argenta, nella centralissima via Amendola. All’interno dell’esercizio erano presenti due farmacisti dipendenti e nessun cliente. Il rapinatore si è presentato al bancone e sfoggiando una certa abilità ha estratto un coltello a lama lunga con la mano sinistra da sotto al giubbotto passandolo poi al volo su quella destra. Anche in questo caso ai presenti è stato intimato di non reagire, «che nessuno faccia l’eroe!», sarebbe stata la frase pronunciata dal malvivente. Successivamente l’uomo ha chiuso i due dipendenti a chiave nell’ufficio retrostante la farmacia, per poi agire indisturbato e rubare il fondo cassa, accaparrandosi circa 500 euro.

In entrambi i casi quindi grande spavento per i presenti, ma nessun danno fisico oltre a quello economico. Ovviamente tutto fa pensare che le due rapine siano state messe a segno dalla stessa persona che sia a Voghiera sia a San Biagio ha agito con grande calma e sicurezza, non curandosi delle telecamere di videosorveglianza della cui presenza era perfettamente consapevole nonostante fosse a volto scoperto. Dalle stesse telecamere infatti è stato inquadrato chiaramente in entrambi i casi.

Colpiscono la freddezza e il “mestiere” con cui l’uomo ha agito, come traspare dai racconti dei titolari delle attività commerciali: «Abbiamo in passato subito altri tentativi di rapina, in quelle occasioni da parte di persone disperate magari con problemi di droga. La diversità nel modo di fare è lampante. L’uomo che è entrato stamattina si è comportato come uno che la sa lunga e non ha sbagliato niente. Il suo intento è stato quello di raggiungere l’obiettivo senza far male a nessuno. Ha visto perfettamente le telecamere ma non se ne è curato».

In entrambi i casi l’uomo ha agito, dunque, quasi con disinvoltura, non mostrando paura e senza mai tentennare. Ha invitato le vittime a stare ferme per potersi appropriare del denaro, fortunatamente senza fare male ad alcuno. A quanto pare, ma in questo senso c’è il massimo riserbo da parte sia dei titolari che delle forze dell’ordine, nessun tipo di medicinale sarebbe stato portato via dalla farmacia, a ulteriore dimostrazione che il rapinatore puntava solo all’incasso e non a caso ha preso di mira due attività che aprono molto presto al mattino e che hanno comunque del fondo cassa a disposizione.

Filippo Rubin

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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