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Seconde case, proprietari decisi ad alzare la voce

Seconde case, proprietari decisi ad alzare la voce

San Giuseppe, dopo la creazione dell’associazione sono alla ricerca di una sede I punti di contrasto: tasse alte, pessimo stato delle strade e scarsi investimenti

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SAN GIUSEPPE . Dare rappresentanza e voce ai proprietari di seconde case che a Comacchio, in particolare nelle sette località balneari, sono oltre 48mila, formulare precise richieste al Comune, proponendosi come autorevole interlocutore e portavoce delle istanze non solo degli associati. Ed ancora, è necessario dotarsi di una sede, indispensabile avere visibilità e coinvolgere ancora più proprietari.

Sono le istanze di ampio respiro emerse ieri nel corso di un’assemblea indetta dall’Associazione volontaria “Proprietari2ª Casa” nei Lidi comacchiesi, convocata a San Giuseppe. Così, una quarantina di proprietari erano presenti, su invito di Giancarlo Sartori, presidente dell’associazione, che adesso conta circa 200 iscritti.

«Ancora pochi per poter contare ed avere ulteriormente voce come interlocutori delle istituzioni e degli altri enti coinvolti nella gestione del territorio», ha detto Sartori. Nel mirino è finito in particolare il Comune, per tasse, stato disastroso delle strade, tariffe servizio raccolta rifiuti, scarsi investimenti, destinazione della tassa di soggiorno ed abbattimento di alberi. Tra l’altro, in sala era presente «per ascoltare e capire», Annibale Cavallari, presidente di Clara Spa e dirigente di Cadf Spa.

In particolare, dito puntato contro l’aumento sia dell’Imu che della Tasi, «che al Comune hanno fruttato circa 90 milioni di euro, da 2013 al 2017, per entrate che rappresentano circa il 70% delle risorse del Comune». Però, «noi pretendiamo rispetto perché paghiamo le tasse, a fronte di servizi spesso insoddisfacenti». Quindi, Grazia Benetti ha rilevato che «le tasse Imu e Tasi vengono pagate dai proprietarie tasse ma per il Comune di Comacchio non esistiamo». E, ancora, ha chiesto «il dialogo con le istituzioni ma occorre anche lavorare ed essere visibili». E, infine, Claudio Turra, ha rilevato che «l’associazione deve crescere e farsi conoscere come interlocutore nei confronti di istituzioni ed enti».

Anche per questo verranno chiesti ulteriori incontri per supportare le istanze dei proprietari delle seconde case nei Lidi comacchiesi.

Piergiorgio Felletti

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