Una “Via degli artisti” per festeggiare la sagra
Vigarano Pieve, l’idea della Pro Civitate per la 60ª edizione della manifestazione Via ad un concorso di pittura e a luglio tutte le opere saranno esposte in paese
VIGARANO PIEVE. Si chiama “La via degli artisti” il nuovo concorso di pittura ideato per celebrare i sessant’anni della sagra dei patroni Pietro e Paolo, che si svolge a fine giugno, a Vigarano Pieve. Tutti potranno partecipare al concorso e ognuno potrà scegliere la tecnica prediletta. Il tema da seguire sarà “Vigarano Pieve 60 anni di Sagra”. Agli artisti che parteciperanno la Pro Civitate fornirà, se lo richiederanno, notizie, informazioni e stampe relativi a momenti salienti dei 60 anni della sagra. Ogni pittore potrà partecipare con una sola opera, misura massima consentita 70 centimetri per 80, e la timbratura delle tele avverrà nell’area spettacolo mercoledì 27 giugno alle 20.
«Allestiremo - ha spiegato Davide Gardenghi - , uno spazio illuminato a giorno in via XXV Aprile accanto all’area spettacoli. Gli artisti avranno due giorni a disposizione per realizzare l’opera e la gente potrà assistere, in diretta alla nascita del quadro. I primi tre classificati riceveranno un premio in buoni spesa e le opere resteranno di proprietà della Pro Civitate. Il 29 giugno, giorno dei patroni, tutte le opere verranno esposte e a fine serata saranno proclamati i vincitori».
I lavori saranno giudicati da Angela Lodi, direttrice artistica della manifestazione, dal parroco don Raffaele Benini e da un gruppo di esperti del settore. Per tutto il mese di luglio tutte le opere che parteciperanno al concorso verranno anche esposte nei punti di incontro e nelle vetrine delle attività commerciali del paese. «Per dare ancora maggiore visibilità ai concorrenti - conclude Gardenghi -, stiamo anche valutando l'opportunità di coinvolgere tutte le attività commerciali del comune e adornare le vetrine con i quadri realizzati in questo concorso».
Questa è la prima volta che viene realizzato un concorso di pittura dedicato alla sagra; ma l’intento è quello di continuare nel tempo in modo da avere una memoria storica, su tela, che parli della sagra dei patroni Pietro e Paolo.
Giuliano Barbieri
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