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Ferrara

Il lavoro inizia dalla scuola

di Annarita Bova
Il lavoro inizia dalla scuola

La Cgil guarda al futuro, se ne parla in un confronto nella darsena di Lagosanto

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LAGOSANTO. “Lavoro, precarietà e abbandono scolastico”: è questo il tema scelto dalla Fiom Cgil di Ferrara per la Festa dei lavoratori e delle lavoratrici che si terrà domani nella darsena di Marozzo (Lagosanto). Un argomento decisamente complesso, scelto naturalmente non a caso. «Da qualche anno il nostro è un primo maggio itinerante - spiega Samuele Lodi, segretario generale Fiom Ferrara -. Martedì (domani, ndr) saremo a Lagosanto, in un territorio dove il lavoro in campagna come ai Lidi con l’inizio della stagione estiva, racconta molto bene la precarietà. Non solo, nel Basso Ferrarese anche l’abbandono scolastico vede numeri importanti ed è quindi necessario capire in che direzione andare».

Il decennio di crisi che (forse) ci stiamo lasciando alle spalle ha profondamente cambiato il mondo del lavoro facendo cadere certezze acquisite negli anni e portando la paura a farla da padrona. «La colpa è senza alcun dubbio anche nostra - spiega Lodi -, perché non siamo stati pronti, non abbiamo capito, non siamo stati in grado di aiutare i lavoratori e certo non per mancanza di volontà ma per non aver evidentemente saputo leggere bene il momento storico».

Nel 2018 si lavora senza tregua, con orari massacranti, attività aperte 7 giorni su 7 ma le famiglie non arrivano alla fine del mese. Sì, qualcosa non funziona. «In troppi propongono contratti a tempo determinato o part time con situazioni in cui i dipendenti dovrebbero lavorare quattro ore al giorno e ne fanno invece dodici, ma stanno zitti perché il timore di perdere il posto è troppo alto. Gli strumenti invece ci sono, in realtà alcuni tipi di contratto hanno un’elasticità tale da permettere alle aziende di assumere quando hanno bisogno senza che sia troppo gravoso per il datore di lavoro».

Insomma, «cercheremo di far capire che si può cambiare e cambiando migliorare». E la scuola? «La scuola è tutto. Ogni ragazzo che non va avanti con gli studi è un fallimento per la società - conclude Lodi -. Andare a lavorare in mare o in campagna subito dopo la terza media significa bruciarsi grosse opportunità».

Per questo motivo è stata invitata a intervenire Hania Cattani, segretaria generale Flc: «Il problema della dispersione scolastica è enorme - illustra la Cattani - e per combatterlo non si può arrivare agli ultimi anni di scuola, ma bisogna iniziare dalla infanzia, rendendo anche l’asilo scuola dell’obbligo. Dai tre anni i bambini devono essere seguiti in un percorso complesso e questo prevede l’aumento degli insegnanti». E aggiunge, «bisogna iniziare a puntare sull’aumento delle risorse. Classi formate da 31 bambini e una insegnante stanno portando il sistema scolastico al collasso. Gli alunni vanno seguiti, indirizzati, presi per mano uno ad uno».

L’incontro inizia alle 10.30 in via San Appiano. Intervengono Lodi, Hania Cattani, Cristiano Pistone (segretario generale Flai); Fabrizio Tassinati (segretario generale Filcams) e Cristiano Zagatti (segretario generale Cgil). Pranzo e musica dalle 12.30.

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