Proposto l’assistente civico volontario per salvare gli eventi
Idea nel consiglio dell’Unione Terre e Fiumi dopo la Gabrielli Amà: «È l’unico modo per sopravvivere a questa circolare»
COPPARO. Nel corso dell’ultimo consiglio dell’Unione è stato presentato da Alessandro Amà, del gruppo del Centro destra del Mandamento, un ordine del giorno sulla creazione di una figura che avrà come definizione quella di assistente civico volontario. L'intenzione è quella di dare una risposta a sostegno delle realtà piccole e medio piccole, ma non solo, che si sono trovate in difficoltà con l’applicazione della circolare Gabrielli. «In Italia - ci ha detto Amà- se accade un disastro si corre ai ripari, e lo si fa con regole stringenti, applicate indiscriminatamente a tutti gli eventi. Si può anche concordare sugli intenti, ma sono norme impossibili a livello di piccole associazioni, o di frazioni o piccoli comuni. Costi, e adempimenti burocratici, in crescita esponenziale. Non tutti riescono ad adeguarsi con piani di emergenza, servizi d'ordine e sicurezza o presidi sanitari, a loro carico e presentati con largo anticipo per consentire eventuali correzioni. Le municipalità locali si stanno muovendo, cercano di armonizzare le condizioni, ma vanno considerate le responsabilità civili e penali per gli organizzatori. E, soprattutto, serve personale formato per la sicurezza».
Perché non i volontari della Protezione civile? « Perché una circolare della Protezione civile stessa impedisce ai volontari i compiti di addetto alla sicurezza antincendio e di steward. Ed ecco la figura dell'assistente civico: un volontario con funzioni ausiliarie e coordinato dalla polizia locale. Reclutamento ad hoc, e un’adeguata formazione permetterebbero ai volontari assistenti civici di ottenere sia la qualifica di “Addetto alla sicurezza antincendio rischio elevato” che di “Steward”. Soprattutto, gli attuali volontari di Protezione civile potrebbero ricoprire l’uno e l’altro ruolo, così non perderemo il considerevole patrimonio del circuito delle sagre e del volontariato dilettantistico, che animano i piccoli centri. E, intanto, magari, si adotti in tempi brevi un regolamento come quello di Bologna, per dare una prima risposta».
E in apertura di consiglio comunale a Copparo è stata presentata una mozione dalla consigliera della Lista civica, Roberta Briscagli, per impegnare il Comune a costruire un corso per almeno un volontario di ciascuna associazione locale in modo che ci siano le possibilità di aderire in modo adeguato alla circolare Gabrielli, se ne discuterà nei prossimi consigli.
Alessandro Bassi
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