Trattamenti anti-zanzare, ma il caldo non aiuta
Al via le operazioni da parte dei tecnici specializzati nelle zone più a rischio. Situazioni critiche nelle pinete, per il momento sotto controllo nei centri abitati
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COMACCHIO. È già in piena attività il Centro operativo di prevenzione e di lotta alle zanzare con sede in via Mazzini 200, composto da Antea, in qualità di capogruppo e dal Centro agricoltura ed ambiente di Crevalcore sotto la supervisione di Stefano Maini, ordinario del dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell'Ateneo di Bologna. Mentre la direzione tecnico-scientifica e l'attività di monitoraggio sono in capo al Cead, Centro di Ecologia applicata Delta del Po, i trattamenti larvicidi ed adulticidi sono stati affidati, a seguito di procedura di gara, alla ditta Florlidi di Mirco Bonfatti.
«Siamo già pienamente operativi - spiega Enrico Luciani, responsabile del Cead - e sul territorio sono già partiti i trattamenti larvicidi e adulticidi. L’innalzamento delle temperature e le piogge primaverili hanno determinato il proliferarsi dei primi focolai di zanzare, ma si tratta di un disagio contenuto, se si eccettuano le aree verdi e le pinete dei lidi Spina e Volano».
L’azione di monitoraggio delle zanzare con trappole ad anidride carbonica, prenderà il via dai primi di maggio, «ma con il nostro personale tecnico - sottolinea Luciani - stiamo già effettuando il controllo. Le località attualmente interessate dai trattamenti, oltre al capoluogo sono i Lidi Estensi, Spina e Porto Garibaldi, ma in questi giorni sono partiti anche gli interventi sulle tombinature stradali del Lido delle Nazioni».
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«Il nostro centro - va avanti Luciani -, distribuisce gratuitamente ai residenti, ma anche ai proprietari di case per vacanze e alle agenzie immobiliari i prodotti per le caditoie interne. I nostri operatori li stanno gradualmente distribuendo anche ai campeggi già aperti».
Tutte le attività di prevenzione e di contrasto alla presenza delle zanzare sul territorio sono in linea con un cronoprogramma che rispecchia quello delle precedenti annualità. L'intero progetto, per un importo di 330mila euro, della durata di un anno, è stato approvato dalla giunta comunale il 31 gennaio scorso. Il modello di lotta alle zanzare è definito tecnicamente anche “controllo biologico integrato”, rivolto prevalentemente contro lo stadio larvale, mediante impiego prevalente di formulari larvicidi microbiologici. Una delle peculiarità poco note del progetto comacchiese di lotta ai culicidi consiste nella sua estensione alle aree verdi del Comune di Ravenna, tra Casal Borsetti, la foce del Reno e la pineta di San Vitale. L’obiettivo è quello di ridurre e mitigare la presenza di zanzare nelle aree turistiche circondate da ampie aree verdi, che si estendono a cavallo di due province, Ravenna e Ferrara. La base operativa di controllo e disinfestazione dalla foce del Po alla foce del Reno, che si snoda su 46 chilometri di costa dal Lido di Volano a Punta Marina, è quella del Cead di Comacchio.
Katia Romagnoli
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