Bruni: si sente la mancanza di importanti attività industriali
«Il Comune di Portomaggiore per quanto attiene gli aspetti dell'economia risente in modo particolare della mancanza di imprese industriali di un certo livello dimensionale e di conseguenza...
«Il Comune di Portomaggiore per quanto attiene gli aspetti dell'economia risente in modo particolare della mancanza di imprese industriali di un certo livello dimensionale e di conseguenza occupazionale».
Inizia così l’analisi di Paolo bruni, presidente di Cso Italy e noto imprenditore portuense.
«Va ricordato - dichiara - che l'ultima “fabbrica” del settore agroalimentare conosciuta come Colombani-Massalombarda, dovette chiudere l'attività a metà degli anni duemila quando Conserve Italia realizzò un progetto strategico per il settore e per la provincia di Ferrara, con la costruzione a Pomposa del più grande stabilimento europeo di trasformazione di pomodori e frutta . Questa scelta però penalizzò inevitabilmente i comuni di Portomaggiore e di Codigoro dove insistevano i due stabilimenti originari. Ciononostante il settore agricolo e agroalimentare continua ad avere una tenuta in linea con l'andamento della nostra provincia grazie a diverse aziende di agricoltura intensiva ed estensiva che sono assieme ad alcuni allevamenti il fiore all'occhiello del territorio . Sempre in quest'ambito sono degne di menzione l'Antica Fiera di Portomaggiore che si svolge a settembre e la recente Festa dell'Agricoltura che l'Amministrazione Comunale ha voluto ideare grazie all'attivismo di giovani assessori ben motivati voluti dal sindaco Minarelli in questa ultima legislatura».
Una nota di merito per Bruni va sicuramente al comparto della meccanica di precisione che comprende una dozzina di aziende che occupano oltre 200 dipendenti e che costituisce un piccolo distretto di altissima qualità destinato, si spera, ad ampliarsi e potenziarsi negli anni.
«Anche il commercio al dettaglio - prosegue Bruni - pur con tutte le cautele e la crisi del comparto, dà segni di tenuta. Una ulteriore considerazione la voglio dedicare all'area produttiva del Persico che dopo tanti anni di stand-by sta ora riprendendo vigore grazie alla volontà del Comune e di Sipro che la vogliono rilanciare. Il rilancio di questa area potrebbe rivelarsi veramente strategico se consideriamo l'immediata adiacenza con la statale 16 che permette in 15 minuti di raggiungere l'autostrada al casello di Ferrara Sud. Considerato l'importanza e l'incidenza della logistica e dei trasporti nelle attività economiche, questa ubicazione è certamente un plus da utilizzare e valorizzare».
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