La Nuova Ferrara

Ferrara

scambi culturali 

Così L’Airone vola a Dillingen

Così L’Airone vola a Dillingen

Coletti: gemellaggio che favorisce l’inclusione e la crescita insieme

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. Un ponte verso il futuro dell’inclusione sociale. È quello che è stato aperto tra Bondeno e Dillingen. Protagonisti sei ragazzi del centro L’Airone di Bondeno e tre educatori, che sono stati ospitati nella città tedesca gemellata con quella matildea, allo scopo di socializzare esperienze e pratiche. «Una tappa cruciale, per delineare un percorso di crescita di questi ragazzi, nel progetto del “Dopo di noi” – la definisce l’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti –. Ed anche un modo per vedere come in Germania vengono favorite politiche analoghe».

La delegazione bondenese è stata ricevuta dalle autorità locali e ospitata in una cittadella che si occupa di inserire socialmente persone affetta da disabilità o in condizioni di disagio sociale. Una cittadella alla quale partecipano attivamente istituzioni, il Lions Club locale e il colosso nella produzione di elettrodomestici Bosch. Angela Dianati, direttrice del centro L’Airone, parla di «un’esperienza bellissima dal punto di vista conoscitivo: i ragazzi sono rimasti colpiti da quello che hanno potuto vedere all’interno di questa grande struttura». La stessa Dianati ha poi relazionato in Municipio sull’esito della visita al vicesindaco Simone Saletti ed all’assessore Coletti, alla presenza della vicepresidente della cooperativa Serena, Chiara Bertolasi. «Ai tedeschi sono piaciute particolarmente le esperienze dei centro socio-occupazionali Cerevisia e Free Time, che si svolgono a Casa Bottazzi: per esempio, i lavoratori riguardanti la birra Bunden Brau e le ceramiche». Il 12 giugno una delegazione di Dillingen presenzierà, come di consueto, alla Fiera di Bondeno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google