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«Gli dicevamo che era selvatico...»

CASALECCHIO. Gian Paolo Cavina non è solo il dirigente comunale di riferimento di Davide Montanari, ma anche un amico. Ieri ha ricordato così la figura del professionista e dell’uomo morto...

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CASALECCHIO. Gian Paolo Cavina non è solo il dirigente comunale di riferimento di Davide Montanari, ma anche un amico. Ieri ha ricordato così la figura del professionista e dell’uomo morto improvvisamente fra le sue montagne: «Era arrivato al Comune di Casalecchio 12 o 13 anni fa, ed era il mio braccio destro. Davide era il responsabile dei servizi culturali, sportivi e del volontariato: in questa veste si occupava del teatro e della Sala della conoscenza, quella che è sorta al posto della succursale dell’istituto tecnico “Salvemini”, la scuola contro cui si schiantò un aereo militare...».

Come non ricordarlo quel velivolo da addestramento, che nel lontano 6 dicembre 1990 in avaria sorvolò i cieli di Ferrara e, poco dopo, i piloti si lanciarono, lasciandolo al suo tragico destino.

Ma torniamo al ricordo di Cavina: «Davide seguiva tutte le associazioni di volontariato, era a capo della struttura. Ma era anche un istruttore Cai, teneva corsi, accompagnava comitive, era appassionato di ambienti selvatici... come lui! Sì, lo prendevamo in giro per questo suo modo di porsi e lui ci rispondeva “sono ferrarese...”. In realtà era una persona di grande cultura, solo un po’ brusco, eppure gentile, coinvolgente, attento».(s.a.)

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