Maisto fa l’anti-Renzi «Vergognoso sul M5s»
Il vicesindaco contro l’ex segretario: dimissioni finte, voleva rottamare ma resta lì Bratti e Calò con lui, Bertolasi sta in mezzo. Prove di “nocciolo duro” per il 2019
Lo stop via Fazio ad ogni trattativa di governo con il M5s da parte di Matteo Renzi sta provocando reazioni forti anche nel Pd ferrarese. Il più in sofferenza si è dimostrato Massimo Maisto, vicesindaco e referente delle sinistra Pd, che con un post ha incendiato il dibattito. «Cari amici e compagni iper-renziani che avete vissuto sempre come tradimento qualunque esternazione pubblica di dirigenti (o semplici militanti) che criticavano Renzi, cosa avreste detto se un ex segretario (Veltroni, Franceschini, Bersani, Epifanì: scegliete voi) fosse andato in tv 3 giorni prima della direzione a "dettare la linea"? Scusate dimenticavo: a lui tutto è permesso, è così infatti che siamo finiti al 18%» è il contenuto del post; Maisto ha in seguito rincarato la dose, «è stato un intervento vergognoso, come ammazzare ogni tipo di dibattito: a questo punto le dimissioni di Renzi sono finte, lui era il rottamatore ma pur avendo perso è rimasto lì».
È bastato comunque il post per suscitare qualche reazione negativa di renzianissimi, ma anche misurare i nuovi perimetri dem. Per Davide Bertolasi, vicinissimo al segretario Luigi Vitellio, ad esempio «la presenza di Renzi da Fazio è stata sconveniente quanto l’intervista filo governista su Repubblica di Franceschini post direzione nazionale in cui si diceva il contrario (...) Renzi sta facendo lo stesso errore che fece con il Referendum: sta personalizzando la questione governo o no con i 5stelle». Netto l’altro esponente della sinistra, il presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò: «Bisognerebbe mandarlo via (Renzi, ndr), io non l’ho mai votato e fino a quando il Pd non va ad un bagno d’umiltà non si andrà da nessuna parte». E l’ex deputato Alessandro Bratti si dice «d’accordo al cento per cento» con Maisto.
Naturalmente non manca, sul web, chi prende spunto da quest’uscita per iscrivere Maisto alla corsa verso la candidatura a sindaco 2019, «se sostieni queste posizioni ti voto» è la promessa che si coglie qua e là. Ma forse è ancora presto per capire se sull’anti-renzismo si potrà coagulare a livello locale un nocciolo duro sufficiente a tentare la scalata alla candidatura. (s.c.)
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