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Vaccini, rischiano in 1.400 Multe o mancate iscrizioni

Vaccini, rischiano in 1.400 Multe o mancate iscrizioni

Allo scadere del termine per i documenti ci sono ancora molti inadempienti. Per i più piccoli c’è tempo fino al 30 giugno, poi l’Asl invierà diffide e sanzioni 

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FERRARA. Siamo arrivati alla stretta finale sui vaccino obbligatori a scuola, e si preannuncia un’estate torrida per i dirigenti scolastici e i vertici della sanità pubblica. Ieri infatti è scaduto il termine per la presentazione all’Asl da parte delle scuole della documentazione su vaccinazioni già effettuate e appuntamenti presi, e quindi è stato possibile fotografare per la prima volta con una certa attendibilità la situazione degli inadempienti. I dati possono ancora cambiare leggermente, perché soprattutto la documentazione di alcune famiglie straniere sono date in arrivo, ma al Dipartimento di sanità pubblica dell’Asl risultano circa 220 bambini da 0 a 6 anni, e circa 1.200 studenti delle scuole dell’obbligo, ancora senza copertura vaccinale. I più piccoli hanno tempo fino al 30 giugno per mettersi in regola, dopo di che l’Asl invierà loro una diffida di presentarsi agli ambulatori entro 20-30 giorni. «Se non lo faranno scatteranno i provvedimenti previsti dalla legge» conclude Giuseppe Cosenza, dirigente del dipartimento. Gli studenti dell’obbligo, invece, hanno come scadenza dicembre 2018.

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A rischiare di più, come noto, sono gli inadempienti 0-6 anni, per i quali l’Asl invierà comunicazione alle scuole d’infanzia le quali saranno tenute a sospenderne l’iscrizione. Gli studenti delle scuole dell’obbligo, invece, saranno destinatari di una multa tra 100 e 500 euro (sarà la Regione a dover decidere), sanzione erogata dalla stessa Asl e che toccherà in aggiunta anche alle famiglie degli inadempienti più piccoli. Gli ambulatori Asl sono aperti per le vaccinazioni straordinarie a Cento già dal 20 aprile, mentre a Ferrara gli appuntamenti partiranno da domani.

A fronte di questa situazione il mondo della scuola ostenta una certa tranquillità. «Ad oggi non mi risultano casi particolari negli istituti ferraresi» dice Giovanni Desco, responsabile della Direzione scolastica provinciale. E per l’assessore comunale Cristina Corazzari «quasi tutte le questioni indicate dall’Asl come “da riverificare” in realtà erano di ordine formale, piccole cose come il fatto che era stato fotocopiato solo un foglio del certificato di vaccinazione o dell’appuntamento. Credo che i casi reali da affrontare non siano più di qualche decina», ovviamente in questo caso si parla del solo capoluogo. In città sarà peraltro lo stesso Comune a dover prendere decisioni dolorose in prima persona, come gestore della maggior parte degli asili, mentre a livello territoriale la situazione è più articolata.

Per fare il punto della situazione a livello provinciale è stata convocata una Conferenza socio-sanitaria per il 10 maggio.

Stefano Ciervo

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