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il ricordo degli amici 

«I nostri giorni insieme Eri buono e generoso»

«I nostri giorni insieme Eri buono e generoso»

LIDO SPINA. Tra i commensali a tavola “Al Fieramosca”, quando dalla Slovenia è arrivata la terribile notizia, c’era anche un amico di lunga data della famiglia Tugnoli, Giordano Conti, presidente...

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LIDO SPINA. Tra i commensali a tavola “Al Fieramosca”, quando dalla Slovenia è arrivata la terribile notizia, c’era anche un amico di lunga data della famiglia Tugnoli, Giordano Conti, presidente provinciale dell’Anam, nonché presidente di Cna del Delta: «Avevo chiesto di Mattia e mi è stato riferito che stava rientrando da una gita in moto con amici. Poi - racconta Giordano Conti -, c’è stato un gran trambusto. Appena ho saputo, mi sono reso disponibile a partire con loro. Siamo una grande famiglia. L’ho visto nascere Mattia. Era un ragazzo straordinario, sempre sorridente con tutti. Questo è un dolore che ci annienta».

Tra i ricordi anche quello di Consiglia Morese, ex insegnante di Mattia: «È stato mio alunno il primo anno in cui ho insegnato alla materna di Lido Estensi - spiega la maestra - ; sono profondamente turbata. Ricordo bene Mattia, perché già a 5 anni aveva uno spiccato senso della generosità e dell’altruismo. In una occasione aveva vinto in premio, durante una pesca di beneficenza, un mercato realizzato in plastica con frutta e verdura ed anziché portarlo a casa lo ha lasciato in dono alla sua sezione, quella degli Orsetti. Mi hanno contattata i suoi colleghi di Milano chiedendomi informazioni sui funerali, perché vorranno essere tutti presenti».

Tante le attestazioni di cordoglio che si stanno accavallando in queste ore, non solo fra i tanti amici e clienti del locale gestito dalla famiglia Tugnoli, ma anche tra amici ed ex compagni di classe di Mattia. Celeste Ragazzini, figlia di Walter, noto macellaio del Lido Spina, ricorda come fosse ieri i pomeriggi passati a Spina a giocare tutti assieme: le corse coi pattini o in bicicletta. «Ricordo la tua passione sfrenata per il Milan - scrive Celeste -, tanto da avere la bicicletta con i copertoni rossoneri e andare a scuola con la maglia di Weah. Eri un bambino buono ed onesto, come tutti noi. Crescendo abbiamo preso strade diverse e frequentato persone diverse, ma eri rimasto quella persona buona ed onesta che giocava con noi - conclude l’ex compagna di classe- tra le vie di Lido Spina». (k.r.)

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