«Luminarie vecchie» Ascom contesta Serra
Il presidente Felloni replica all’assessore che aveva sollecitato i contributi «La proposta è obsoleta: dovete coinvolgerci, abbiamo progetti concreti»
«Mi lascia sconcertato» è così che si è sentito Giulio Felloni, presidente dell’Ascom di Ferrara, a seguito della questione luminarie sollevata dall’assessore Roberto Serra. «Non la considero una polemica – tiene però a puntualizzare – è una valutazione». L’assessore era infatti intervenuto chiedendo che il sistema facesse quadrato e tutti, sia commercianti che possessori di altre attività del centro storico, contribuissero con le dovute quote per finanziare le luminarie di Natale la cui pianificazione è prevista entro la fine del mese.
Felloni però non ci sta: «I commercianti danno tutti i giorni e danno tanto, sia alla propria clientela che alla propria città con investimenti dedizione e sacrifici». Egli ne fa infatti una questione di merito relativo alla qualità di ciò che viene offerto: «Non mi meraviglio che sempre meno commercianti aderiscano perché la proposta è obsoleta e inadeguata». «Le luminarie, come sono fatte adesso, – aggiunge – sono una specie di presa in giro: non si può chiedere sempre di più e dare sempre di meno». Sempre secondo Felloni infatti, le luminarie dello scorso Natale non erano qualitativamente adeguate e neanche reggevano il confronto con quelle delle altre città.
Non manca però da parte di Ascom la volontà di collaborare in prima persona. «Dovete coinvolgerci: fateci dire cosa vogliamo fare e che sia veramente realizzato», la speranzadel presidente è infatti quella di «vedere il progetto prima di dare si soldi e avere la possibilità di condividerlo». Qualora il progetto piacesse non nasconda il pieno sostegno dei commercianti: «Sicuramente se si facesse una cosa bella e di qualità i commercianti aderirebbero, visto che ci sono i tempi».
L’apertura di Ascom non si ferma alla volontà di collaborazione. «Abbiamo già una proposta che è un tetto di luci: un progetto come l’illuminazione fatta in piazza Trento Trieste potrebbe essere condiviso è approvato». Felloni è infatti convinto: «Dobbiamo dare allegria alla nostra città, dobbiamo dare speranza e dare fiducia alla gente che deve venire qui e dire “che bello”».
Rimane però la consapevolezza, anche amara, che questo, sebbene sia un problema, non sia il vero problema della città. «I problemi sono la sicurezza, l’arredo urbano e la valorizzazione delle vie e delle attività commerciali».
«Il turismo non è dovuto, ma deve essere conservato e mantenuto». Questa la conclusione del presidente Ascom che riconosce come, per preservare e alimentare la fiaccola del turismo, vera luce di cui brilla la città, siano necessari «investimenti sia da parte del pubblico che del privato e uno di questi sono le luminarie: se ci riproponete le stesse cose non ci date lo spirito di essere creativi».
Alberto Ravani
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