Pieno di turisti per il primo maggio, ma bufera sul mercato
Un primo maggio ricco per il turismo ferrarese sia in termini di offerta sia nella numerosa risposta ottenuta. Per citare un dato, sono stati quasi novemila gli accessi al Castello Estense durante il...
Un primo maggio ricco per il turismo ferrarese sia in termini di offerta sia nella numerosa risposta ottenuta. Per citare un dato, sono stati quasi novemila gli accessi al Castello Estense durante il ponte, da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio, di cui 2.067 hanno anche visitato la mostra della Collezione Cavallini Sgarbi allestita all’interno del monumento. Fra i molti appuntamenti presenti durante la festa dei lavoratori, trofei sportivi, concerti, musei ed eventi legati al Palio, uno in particolare ha sollevato polemiche sopratutto sul web: il mercato.
La presenza straordinaria del mercato era stata pianificata, in accordo col Comune, anche con l’intento di recuperare un venerdì dello scorso dicembre in cui era saltato. Subito però le polemiche sui social: è meglio, in giornate dal grande afflusso turistico, promuovere prodotti tipici del territorio, piuttosto che dare spazio a bancarelle che vendono prodotti di consumo con poco o scarso legame con il territorio.
«È una polemica che mi lascia molto sorpreso: quando cadono i giorni di festa i mercati si sono sempre fatti» dichiara Pier Carlo Baglioni, presidente Anva di Ferrara. «Bisogna ricordare – aggiunge– che sono aziende: sono 200 occupati. Ci sono persone che lavorano e con gli introiti mettono a tavola propria famiglia». Questo tipo di commercio è infatti «normato da leggi, normative e regolamenti. Che poi esteticamente sia discutibile e che a qualcuno le bancarelle possano piacere o meno non discuto, ma non per questo bisogna eliminarla». Il Presidente Anva conferma poi l’ampio afflusso di gente, non risparmiando la frecciata polemica: «Ho visto anche tanta gente attaccata alle bancarelle, questo vuol dire che c’è stato gradimento da parte del consumatore». (a.r.)
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