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Rifiuti abbandonati Le foto-trappole ancora “in panne”

I Vigili urbani segnalano problemi, il Comune li convoca L’auto civetta può essere guidata solo da personale Hera

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Le fototrappole anti-abbandono rifiuti funzionano o no? A distanza di qualche settimana dal posizionamento dei cartelli di avviso, che avrebbero dovuto sancire il via libera immediato ai controlli sulle targhe di chi scarica ai piedi delle isole ecologiche sacchi d’indifferenziata e ingombranti di ogni genere, i dubbi si addensano. I Vigili urbani, ai quali è stato affidato il compito di gestire i controlli ed elevare le multe conseguenti, hanno segnalato «difficoltà» nel pieno dispiegamento di questo nuovo servizio. La partenza è stata zavorrata da una questione burocratica: l’auto-civetta dov’è installata la foto-trappola è di fornita da Hera e quindi per questioni assicurative è necessario che sia condotta da personale della multiutility; così è stato necessario stabilire un protocollo per il passaggio di mano con la Polizia municipale, unico ente deputato alla visione dei video raccolti durante le soste nelle vicinanze delle isole ecologiche. Questo intoppo dovrebbe essere superato ma non è chiaro se i controlli siano pienamente partiti, né se abbiano prodotto sanzioni. «Non abbiamo ancora i dati richiesti, ci sono state rappresentate difficoltà da parte della Polizia municipale e abbiamo a questo punto fissato un incontro per entrare nel merito» spiega l’assessore Caterina Ferri. Se ne parlerà tra qualche giorno, una volta alle spalle il periodo dei maxi-ponti.

A proposito di abbandoni, la Municipale dovrà verificare la consistenza della segnalazione di Francesco Rendine (Gol), secondo il quale in una discarica a cielo aperto al termine di via Aeroporto («probabilmente in zona demaniale» si» si legge nell’interpellanza) vi sarebbe eternit e quindi amianto a rischio disgregazione. «Dopo segnalazioni di questo genere scatta il sopralluogo da parte dei Vigili urbani» spiega Alessio Stabellini, dirigente del Servizio ambiente.

Dalla conferenza dei capigruppo di oggi, infine, sono attesi i nominativi dei consiglieri (uno di maggioranza e uno di opposizione, più due supplenti) che costituiranno la componente istituzionale dell’Osservatorio rifiuti. È l’ultimo adempimento prima della delibera di giunta che dovrà dare il via formale all’organismo, al quale le imprese hanno affidato le speranze di aggiustamenti della normativa sulle calotte e la tariffa rifiuti puntuale. Anche in questo caso i tempi si sono allungati. (s.c.)

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