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Rincari troppo alti Berra protesta contro il Consorzio

Rincari troppo alti Berra protesta contro il Consorzio

BERRA . Bollette troppo care, aumenti eccessivi e così nasce la protesta: la domiciliazione dei bollettini da pagare a favore del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara hanno fatto sobbalzare...

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BERRA . Bollette troppo care, aumenti eccessivi e così nasce la protesta: la domiciliazione dei bollettini da pagare a favore del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara hanno fatto sobbalzare parecchie persone, dopo che hanno notato un notevole rincaro rispetto l’anno precedente. Agricoltori che, pur avendo piccoli appezzamenti di terreno, hanno visto lievitare e non di poco il conto. «Eventuali importi diversi rispetto all’avviso 2017 – spiega il Consorzio - sono dovuti alle modifiche introdotte al Documento di applicazione del piano di classifica, ai criteri di gradualità, in aumento o in diminuzione, e che avranno durata fino al 2020».

Protesta unanime, che l’agricoltore berrese Giovanni Guarnieri spiega così: «Ho una quindicina di ettari di terreno, come molti altri in questa zona. Ho ricevuto un aumento di circa il 10% rispetto lo scorso anno, dettato dall’irrigazione delle terre. Io, ma non solo, non posseggo impianti di irrigazione e non attuo alcun tipo di irrigazione, non perché sono più furbo ma per scelta. Devo dire che nonostante ciò ho sempre ottenuto buoni raccolti e intendo conitnuare così. Non capisco quindi perché devo pagare un aumento, che appunto si riferisce alle irrigazioni, quando non le faccio. Credo sia una questione di principio: voglio pagare il dovuto e non di più per altri. Mi sono rivolto all’ufficio di competenza, mi è stato detto che per quest’anno bisogna pagare, il prossimo si tornerà come prima. La cosa giusta sarebbe restituire la differenza a chi ha pagato di più e chiedere il dovuto a chi invece deve pagare e non lo ha fatto. Sarà vero che nel 2019 tutto ritornerà come prima, ma nel frattempo noi abbiamo pagato».

Nelle novità di riscossione il Consorzio precisa: «A partire dal 2018 i contributi di Bonifica saranno posti in riscossione con due rate di pari importo, scadenza 30 aprile e 31 luglio. Per gli importi fino a 50 euro resta un’unica rata, scadenza 30 aprile. L’irrigazione a consumo sarà pagata dalle aziende agricole solo a saldo l’anno successivo al servizio». A lamentarsi anche cittadini senza terreni ma che, seppur con cifre più ragionevoli, si sono visti aumentare la tariffa, anche del 100%. Il Consorzio precisa: «Il pagamento dei contributi di bonifica è obbligatorio per legge per tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura che ricadono nel comprensorio». (d.m.)



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