Sventata una truffa telefonica
Donna si è spacciata per dipendente comunale, ma era un trucco
LIDO NAZIONI . Occhio alle truffe, anche a quelle telefoniche. Soggetti senza scrupoli si nascondono dietro le linee telefoniche degli apparecchi fissi, pur di far cadere in trappola qualche sprovveduto e a farne le spese sono spesso purtroppo le fasce della popolazione più deboli, gli anziani soli in casa.
Non è andata così ieri mattina, quando Maria Nanetti Mazzola, dipendente di una agenzia immobiliare ai Lidi, conosciuta da anni per il suo impegno nel sociale a sostegno dei senza tetto e delle colonie feline, riceve una telefonata da un sedicente funzionario comunale. «La chiamata è arrivata da telefono fisso - spiega la donna - e non ho la possibilità di individuare il recapito del chiamante. La persona, dall’accento del Nord Italia, si è posta, fra l’altro in modo molto sgarbato, insistendo di avere il mandato del Comune di Comacchio, per redigere delle mappe topografiche».
Alla domanda di qualificarsi, la persona, la donna appunto, ha reagito con veemenza, intimando l'invio di un messo comunale, prima di riagganciare con durezza il ricevitore: «Subito mi sono insospettita - prosegue la Nanetti Mazzola - e ho pensato che possa solo trattarsi di un tentativo di truffa bella e buona, magari con il pretesto di attivare un abbonamento o qualcosa del genere. Ma chissà a quanti è capitato un approccio telefonico del genere...».
Insomma, è bene stare in campana e, come ha fatto l'esercente di Lido Nazioni, segnalare l'accaduto alla Polizia postale, competente in materia o comunque rivolgersi alla più vicina stazione dei carabinieri, per ottenere informazioni o anche per sporgere una denuncia contro ignoti. È sempre consigliabile non entrare in confidenza, neppure al telefono, con sconosciuti: i tentativi di raggiro possono sempre essere dietro l'angolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google