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Vaccini, presidi in allarme «Come formiamo le classi?»

Vaccini, presidi in allarme «Come formiamo le classi?»

Gargioni (Perlasca): il limite di due “senza protezione” complica l’organizzazione Gaiani (De Pisis): trasferire un bimbo con quella motivazione non lede la privacy?

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Quanti studenti non vaccinati potranno essere ammessi nella stessa classe? La domanda, dopo la “fotografia” acquisita al 30 aprile (scadenza fissata per la trasmissione da parte delle scuole all’Asl dell’elenco degli studenti non in regola con la vaccinazione obbligatoria) ha iniziato a circolare da un po’ negli uffici delle direzioni scolastiche.

La questione l’ha sollevata ieri il dirigente Stefano Gargioni (primarie Tumiati, Pascoli e Mosti, media Bonati dell’istituto comprensivo Perlasca): «Abbiamo indicazione di non mettere più di 2 studenti non vaccinati in ogni classe di 25, ma abbiamo difficoltà - ha dichiarato alla “Nuova” - Proprio in questi giorni stiamo iniziando le procedure per costruire le classi omogenee, con una presenza equilibrata di disabili e stranieri, e stanno emergendo i primi problemi. Per le sette prime medie dell’anno prossimo già bisogna considerare l’articolazione su cinque e sei giorni, e non solo. Ora c’è questo ulteriore paletto: teniamo conto che ancora non sappiamo su quale organico docenti potremo contare. Spero che prevalga il buon senso e che questa legge venga modificata».

Al 30 aprile, ha confermato l’Asl alla “Nuova”, risultano 220 bambini non vaccinati da 0 a 6 anni e 1.200 studenti delle scuole dell’obbligo ancora senza “copertura”. Un quadro statistico che al momento non prevede l’allontanamento degli alunni o dei bambini da classi, nidi o asili. Ma che impone alle famiglie inadempienti alcuni obblighi (l’appuntamento in un ambulatorio Asl per l’iniezione vaccinale oppure la produzione del certificato medico che esonera il bimbo o il ragazzo per motivi sanitari) oltre alle scadenze entro cui procedere all’immunizzazione. Il termine ultimo, al di là degli ulteriori passaggi intermedi, resta l’inizio del nuovo anno scolastico. I bimbi di cui le famiglie non avranno documentato l’avvenuta vaccinazione non potranno essere ammessi al nido o all’asilo. Per i ragazzi da 0 a 6 anni (obbligo scolastico) saranno in agguato le sanzioni da 100 a 500 euro.

La “multa” scatterà per l’anno nuovo o per quello in corso, e con quali modalità? «Non abbiamo ricevuto disposizioni in merito. Per l’applicazione delle sanzioni ci auguriamo di non dover essere noi i referenti (in effetti è l’Asl, ndr), non siamo un ufficio esattoriale - osserva Maria Gaiani, dirigente dell’Istituto De Pisis e dell’istituto comprensivo di Porto Garibaldi - Per quanto riguarda il numero massimo di studenti non vaccinati ammessi nella stessa classe mi chiedo se un eventuale trasferimento disposto con questa motivazione non ponga problemi di privacy».

Insomma la legge che ha fatto salire la copertura vaccinale in tutto il Paese continua a presentare aspetti che richiedono ulteriori specificazioni e chiarimenti. Senza dimenticare l’incognita-governo che, se e quando (forse) sarà sciolta, potrebbe cambiare le carte in tavola a causa della disparità di vedute che le forze politiche hanno espresso nei mesi scorsi sull’argomento.

Per rimanere coi piedi per terra è bene ricordare che nella circolare 1622 del 18 agosto 2017, diramata dal Ministero dell’Istruzione, l’articolo n. 4 dispone che «i dirigenti scolastici, o i responsabili del servizio, comunicheranno alla Asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno i casi in cui nella stessa classe siano presenti più di due minori non vaccinati». Una disposizione scritta «a tutela dei minori non vaccinabili per motivi di salute», recita lo stesso articolo. Che però precisa che il principio deve essere applicato «tenendo conto delle specifiche problematiche di carattere organizzativo». Aspetto che rappresenta il limite di applicazione della stessa circolare, con tutte le incertezze del caso. (gi.ca.)



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