Baby ladri restituiscono mille euro
Codigoro, in 5 avevano rubato ai genitori di un figlio invalido: due si sono pentiti
CODIGORO. «Ci perdoni, signora. Siamo profondamente pentiti di quello che abbiamo fatto. Ecco i suoi mille euro». Ovvero quanto erano riusciti a racimolare, rubando nei portafogli in più occasioni, in casa di una famiglia di Codigoro, con la scusa di fare visita al figlio affetto da una grave patologia invalidante.
In cinque, tutti giovanissimi, erano stati colti in flagranza nello scorso marzo dai carabinieri. Due di loro, tra cui il 19enne codigorese Alex Bruciaferri e un minore, hanno fatto marcia indietro, risarcendo i genitori del disabile, con tante scuse e la promessa di non farlo più.
«Il mio assistito e un altro ragazzo – dice Roberto Buzzola, avvocato di Bruciaferri – hanno riconosciuto il loro errore dopo aver ragionato sul fatto compiuto e hanno provveduto a riconsegnare un migliaio di euro. Tra l’altro per Bruciaferri questo è stato un episodio isolato e di recente ha trovato il suo percorso giusto, cominciando un’attività lavorativa». Sulla vicenda avevano indagato nei mesi scorsi i carabinieri della compagnia di Comacchio guidati dal tenente Andrea Coppi, i quali erano stati allertati dai genitori del ragazzo invalido che avevano cominciato ai insospettirsi a causa degli ammanchi di denaro notati nella loro abitazione, proprio in concomitanza delle visite fatte dal gruppo dei cinque giovanissimi. E questi ultimi ne avevano approfittato, contando sulla fiducia offerta loro da una mamma e da un papà contenti che qualcuno dimostrasse attenzione nei confronti del figlio.
Colti sul fatto, due del gruppo (lo stesso Bruciaferri, considerato l’ideatore della truffa, e un minorenne) erano stati arrestati sulla base del reato di furto aggravato, mentre due 19enni, di Codigoro e di Comacchio, e un altro minore erano stati denunciati sulla base dello stesso reato. (f.t.)
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