Il giardino “Ilaria Alpi e Mirian Hrovatin”
E’ un nuovo giardino per ricordare una tragedia, quella di Ilarai Alpi, la giornalista del Tg 3 uccisa in Somalia, 24 anni fa. La cerimonia di intitolazione è avvenuta ieri mattina, rovinata in parte...
E’ un nuovo giardino per ricordare una tragedia, quella di Ilarai Alpi, la giornalista del Tg 3 uccisa in Somalia, 24 anni fa. La cerimonia di intitolazione è avvenuta ieri mattina, rovinata in parte dalla pioggia: una piccola area verde pubblica di via Mambro che da ieri ha una targa alla memoria di Ilaria Alpi, assassinata a Mogadiscio il 20 marzo 1994 ( era nata il 24 maggio del 1961) insieme al suo cineoperatore Mirian Hrovatin. Molti studenti delle scuole De Pisis, Tasso -Poledrelli e Dosso Dossi che hanno presenziato all’evento: avevano preparato una serie di iniziative, dalla lettura di alcuni componimenti lirici, ad un balletto fino alla realizzazione di un trittico, ma tranne la recita di un testo dedicato alla giovane giornalista e dell’articolo 21 della nostra Costituzione sulla libertà di stampa, non è stato possibile far nulla, per la pioggia. Ma è stato possibile scoprire la targa ricordo dove è scritto “Giardino Ilaria Alpi, giovane giornalista di talento ha pagato con la vita la sua coraggiosa ricerca della verità trasmettendo a tutti un forte messaggio di impegno civile e di integrità morale ed onestà intellettuale “. Accanto al vice sindaco Massimo Maisto, che ha ringraziato gli organizzatori e le scuole per aver aderito, c’era Nedda Alberghini Po, presidente dell’Associazione “ Le case degli Angeli di Daniele ” che ha sostenuto economicamente la realizzazione della targa commemorativa e la collocazione nel giardino di via Mambro, di tre tigli e di una lagerstroemia ricca di fiori in onore di Ilaria. « Ho telefonato ieri alla madre di Ilaria – ha informato la presidente – per dirle che Ilaria non sarà mai dimenticata e che è stato scelto proprio questo giorno dedicato alla libertà di stampa per portare avanti tutti insieme i valori della Costituzione perché certe conquiste non sono per sempre». Altre voci di giornalisti si sono poi levate per sottolineare il senso profondo della cerimonia: Alessandro Zangara responsabile ufficio stampa del Comune ha ricordato altre strade e luoghi della città intitolati a giornalisti uccisi, mentre Marco Mariotti ha lodato la partecipazione delle scuole che hanno avuto la promessa di una seconda occasione per esprimere il loro impegno.
Margherita Goberti
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