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Ancora 14 le chiese inagibili nel centro di Ferrara

Ancora 14 le chiese inagibili nel centro di Ferrara

Lavori in corso a San Cristoforo e a San Benedetto, presto nuovi bandi Ma ci vorranno ancora più di dieci anni per tornare alla normalità

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Quella di San Domenico è solo uno dei problemi che affligge la complessa macchina che deve affrontare il delicato percorso della ristrutturazione delle tante chiese danneggiate dal terremoto di sei anni fa. Ci vorrà più di un decennio per tornare alla normalità.

Complessivamente sono 14 le chiese dentro il perimetro murario di Ferrara che sono ancora inagibile. Di queste, due stanno già approntando il lungo processo di risanamento: i cantiere sono in pieno lavoro sia a San Cristoforo alla Certosa, che dovrebbe essere aperto al pubblico nella primavera 2019, sia nella chiesa di San Benedetto, anche questa pronta il prossimo anno.

Le altre chiese inagibili sono San Domenico, con gli ulteriori danni dovuti all’ultimo crollo del tetto; San Paolo, dove c’è un progetto ministeriale da 3 milioni di euro per la ristrutturazione; i Teatini, che non ha ancora un progetto di restauro; la Madonnina, di proprietà comunale, e presto dovrebbe andare a gara il progetto di ristrutturazione; stesso discorso anche per Santa Maria della Consolazione che ha già visto l’approvazione del progetto; Sant’Agnese, che ha avuto un’apertura straordinaria lo scorso inverno per una sola manifestazione; Sant’Antonio abate, che dopo gli studi approntato dai restauratori dell’università dovrebbe arrivare a progetto nei prossimi mesi; sono settimane decisive per la chiesa di San Carlo, di proprietà dell’Usl, prossima al bando di gara; situazione ancora in alto mare e con poche prospettive al momento all’orizzonte invece per Santa Lucia, Santi Giuseppe e Rita, San Maurelio, Stimmate.

Ad oggi rimangono parzialmente aperte la chiesa di Santo Spirito e la basilica di San Francesco, quest’ultima è interessata ad un importate progetto di restauro che dovrebbe concludersi prima di Natale.

In pratica vengo risistemate le navate e il colonnate e resa agibile tutta la parte adesso off limits e una volta terminato il lavoro si procederà alla sistemazione del transetto che in questi anni ha garantito l’apertura, sia pure in forma parziale della bella basilica di via Terranuova. Dal 2012 intanto sono state riaperte dopo interventi di ristrutturazione nove chiese a cominciare dal duomo cittadino.

Battenti aperti quindi dopo i lavori alla Sacra Famiglia di via Bologna, alla chiesa del Gesù di via Borgoleoni, al Corpus Domini, alla chiesa di San Girolamo, recupero non senza difficoltà anche per la chiesa di Santa Maria in Vado. Negli ultimi anni hanno aperto al pubblico anche Santa Chiara di corso Giovecca, San Biagio-Santa Maria Nuova di via Lucchesi e Santo Stefano di piazza Saint-Etienne.

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