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Duomo, a luglio saranno scoperte le guglie

«Dieci anni almeno per sistemare definitivamente il Duomo di Ferrara». Sono queste le ottimistiche previsioni dell’ufficio tecnico diocesano, che dal 2012 sta lavorando per rendere agibili le oltre...

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«Dieci anni almeno per sistemare definitivamente il Duomo di Ferrara». Sono queste le ottimistiche previsioni dell’ufficio tecnico diocesano, che dal 2012 sta lavorando per rendere agibili le oltre cento chiese devastata dal sisma, molte di queste ancora impraticabile. L’ammalato numero 1 è il duomo cittadino, nonostante con i lavori di messa in sicurezza all’interno sia stato quasi sempre agibile in questi sei anni del dopo sisma.

Le ferite sono molto gravi e si prospettano lavori in serie per complessivi 14 milioni, cure costose fino al 2028 (se va bene). Di questi 14 milioni, 7 arriveranno grazie al contributo del ministero, gli altri 7 dalla Regione, che nell’immediato stanzierà 1,8 milioni.

In sostanza entro luglio dovrà essere ultimato il lavoro di messa in sicurezza della facciata dal Duomo, intervento complesso che richiede oltre 600mila euro. I lavori interessano solo la messa in sicurezza dell’apparato marmoreo della cattedrale con la sono da sistemare delle lanterne che si trovano all’altezza di 30 metri con una inclinazione della facciata pari a 46 centimetri fuori piombo. Successivamente verrà presentato un progetto per un vero e proprio restauro del duomo che anche all’interno tornerà alla tinta originale della ristrutturazione settecentesca, non più grigio, ma bianco e oro.

Rimane anche il sogno di sistemare a dovere il campanile del duomo, ma per quest’ultimo, l’attesa sarà ancora più che decennale.



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