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Il reddito sale un po’ La nonna di 87 anni deve lasciare l’alloggio

Il reddito sale un po’ La nonna di 87 anni deve lasciare l’alloggio

Traslocare è uno stress per tutti, figuriamoci per una signora di 87 anni, cardiopatica, e invalida al 75% per problemi di deambulazione. Per “nonna” Adele Alvoni quello che sulla carta poteva essere...

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Traslocare è uno stress per tutti, figuriamoci per una signora di 87 anni, cardiopatica, e invalida al 75% per problemi di deambulazione. Per “nonna” Adele Alvoni quello che sulla carta poteva essere un colpo di fortuna si è rivelato un boomerang. Un aumento del suo reddito ha determinato infatti il superamento del limite fissato per avere diritto a un alloggio Acer, e l’Azienda casa Emilia Romagna le ha comunicato, tramite raccomandata, che entro 365 giorni avrebbe dovuto lasciare la sua abitazione di via Costituzione a Copparo e trovare un’altra sistemazione. Questo succedeva alla fine del 2017, e in questi mesi nonna Adele ha cercato di evitare lo “sfratto” scrivendo un accorato appello all’Acer, chiedendo attraverso una memoria difensiva di poter prolungare il suo soggiorno per altri due anni, visto che i suoi due fratelli a loro volta anziani non erano in grado di ospitarla, e che in futuro prevedeva di entrare in una struttura protetta. La risposta di Acer però non le aveva dato molte speranze: «Appaiono, allo stato, persistere le motivazioni che hanno portato all’avvio del procedimento di decadenza». Tradotto: l’iter andava avanti, e Acer, come da delega ricevuta dall’Unione Terre e Fiumi, avrebbe dato seguito al provvedimento di decadenza.

A prendersi a cuore la sorte di nonna Adele è stata Luana Veronesi, consigliera comunale indipendente di opposizione: «Alla bella età di 87 anni per lei sarebbe veramente difficoltoso organizzare e sostenere un trasloco. Inoltre la sua scelta futura sarà quella di entrare in una struttura protetta, proprio perché è sola e non ha nessuno che si possa occupare di lei. La risposta di Acer? Picche. Perché c’è un regolamento e questo applichiamo. Ma dove sono finiti i valori umani?»

In realtà, interviene il direttore di Acer Ferrara Diego Carrara, per nonna Adele uno spiraglio esiste. I controlli periodici per verificare la persistenza dei requisiti per avere diritto all’alloggio sono previsti dalla legge, e assodato il superamento dei limiti di reddito la macchina del regolamento è stata avviata. «Ma ci sono condizioni che consentono delle deroghe. Come nel caso di grandi anziani o per motivi di salute. La vicenda della signora Adele ci è nota e abbiamo già preso contatto con l’Unione Terre e Fiumi per valutare la soluzione più adatta, che potrebbe essere quella di applicare un affitto più alto consentendo alla signora di rimanere nel suo alloggio di via Costituzione a Copparo senza dover sostenere un trasloco. La lettera di Acer? In prima istanza bisogna rispondere così, ma stiamo lavorando per poter applicare le deroghe previste».

Alessandra Mura

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