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«chiamateci e segnalate ogni problema dei vostri figli» 

La madre ha raccolto l’appello lanciato dall’Arma

La madre ha raccolto l’appello lanciato dall’Arma

Lo avevano detto i carabinieri, lanciando un appello dopo i primi tre arresti in comunità dei ragazzini, per voce del comandante, il colonnello Andrea Desideri: «Chiunque abbia un problema, si potrà...

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Lo avevano detto i carabinieri, lanciando un appello dopo i primi tre arresti in comunità dei ragazzini, per voce del comandante, il colonnello Andrea Desideri: «Chiunque abbia un problema, si potrà confrontare con operatori di polizia giudiziaria, recandosi ad un comando carabinieri: genitori che si rendessero conto di ciò che sta accadendo, per situazioni che turbano i figli, debbono denunciare e rappresentare il problema». E’ come se avesse letto l’appello, la mamma che ha denunciato il disagio del figlio 13enne, ormai diventato vittima di altri tre ragazzini 14/15enni, della baby gang che era stata individuata nei tre ragazzi poi arrestati da procura e tribunale dei minori. Risposta giudiziaria che venne data in modo tempestivo dopo le denunce del padre del ragazzino loro vittima. Allora come oggi, va sottolineato e ricordato, che le indagini si muovono nel versante penale, ma minorile: occorre cautela e soprattutto occorre rispettare tempi tecnici - tra carabinieri, procura e tribunale dei minori - che sono necessari per valutare, chiedere, ottenere e poi eseguire provvedimenti, di qualsiasi natura, attività di indagine o soltanto perquisizioni, primo segnale della attenzione massima degli inquirenti sui fatti denunciati. Anche nel caso delle minacce a mamma e figlio siamo proprio ai primi atti dopo l’esposizione da parte della donna ai carabinieri dei possibili fatti-reato che il figlio aveva subito e stava subendo. Per gli sviluppi attesi a breve si deve solo attendere.

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