Palazzetto, stop del Coni Verifiche sui parcheggi
Il mutuo è congelato in attesa del parere favorevole del Comitato Olimpico Si allungano i tempi di inizio dei lavori per la riqualificazione dell’impianto
CENTO. «Già il 24 aprile Cassa Depositi e Prestiti avrebbe erogato il mutuo da 1,3 milioni per l’ampliamento del Palazzetto dello Sport. Ma l’erogazione è stata congelata dal momento che il Coni ha richiesto approfondimenti e verifiche su dettagli sul progetto. L’ufficio tecnico ha già inviato le integrazioni richieste, andando a rispondere a tutte le eccezioni sollevate».
Doccia fredda sul progetto di riqualificazione del Palazzetto dello Sport. Ora a Comune e Cassa Depositi e Prestiti, non resta che attendere e vedere gli esiti dell’istruttoria. Tra i chiarimenti richiesti dal Coni, la disponibilità di parcheggi. Una battuta di arresto che si tradurrà necessariamente in un ritardo nell’inizio dei lavori e un allungamento dei tempi. E il malumore è palpabile.
Sono questi infatti gli aggiornamenti emersi in commissione bilancio, convocata dalla presidente Marcella Cariani e riunita per l’analisi del rendiconto dell’esercizio 2017 del Comune di Cento. Approvato dalla giunta comunale il 20 aprile, la delibera approderà in consiglio il 10 maggio prossimo.
A spiegare gli aggiornamenti sul fronte dei lavori di ampliamento al Palazzetto, e a presentare i numeri di bilancio, stato patrimoniale e conto economico dell’ente, l’assessore Matteo Fortini, la dirigente Servizio Ragioneria e Finanze Denise Frapiccini e la responsabile Francesca Pirani: «Sul conto corrente del Comune il fondo di cassa al 31 dicembre 2017 presso la Tesoreria comunale CariCento era di 6 milioni 709mila euro. Il risultato di amministrazione è pari a 15 milioni 963mila euro, di cui 8 milioni come fondo svalutazione crediti di dubbia e difficile esigibilità, e in aumento rispetto al 2016. Aperto infatti il credito con Atr (A Tutta Rete) per il canone di concessione delle reti gas, che a oggi ha superato quota 7 milioni. Una storia di mancati incassi annuali dal 2012, causati da una mancanza di liquidità da parte di Atr».
Con il fondo spese e rischi, si parla di un accantonamento per la copertura dei crediti di dubbia esigibilità di 10 milioni 992mila euro, di cui tre milioni per entrate extra-tributarie (sanzioni codici della strada) e tributarie (avvisi di accertamento, chiusure a fallimenti aziendali).
Tra le risorse vincolate, la giunta ha destinato 2 milioni 276mila euro in opere sul territorio: il ripristino post sisma della delegazione di Casumaro (200mila euro), la manutenzione straordinaria delle strade (450mila euro), 50mila euro per i lavori di completamento della materna di via Pacinotti, 50mila euro per i lavori di ampliamento della sede Fidas di Renazzo, 50mila per opere edilizie per la realizzazione del Giardino dei Sensi al Parco del Reno, e 30mila euro per il rifacimento dell’impianto termico della materna di S. Liberata.
Tra le entrate straordinarie, nel 2017 trasferimenti per Imu inagibili per 4,5 milioni. Di questi, 1 milione 446mila 600 euro (arrivati a dicembre) sono stati inseriti in avanzo e destinati proprio al finanziamento dell’ampliamento del Palazzetto: «Dal punto di vista contabile – hanno garantito l’assessore Fortini e la dirigente Frapiccini - con il mutuo erogato da Cassa Depositi e Prestiti, l’Imu inagibili e la quota di risorse finanziate dalla Regione, l’opera risulta finanziata».
Beatrice Barberini
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