La Nuova Ferrara

Ferrara

Portalettere supplente tampona e muore

Portalettere supplente tampona e muore

Comacchio, lo schianto in scooter contro un camion dell’acquedotto Aveva 26 anni e un contratto a termine, sostituiva un collega in ferie

3 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Nicola Benetti, giovanissimo portalettere di Formignana, in servizio a tempo determinato nell’ufficio postale di Comacchio, è l’ennesima vittima di un tragico infortunio sul lavoro. Intorno alle ore 11.20 di ieri mattina, il ragazzo di 26 anni, in sella al ciclomotore di servizio della Poste italiane, modello Piaggio Liberty, stava percorrendo la via Marina in direzione di Porto Garibaldi, quando, per cause ancora da chiarire, è entrato in collisione con un autocarro del Cadf di Codigoro, che lo precedeva.

L’impatto devastante contro la fiancata dell’autoveicolo, a bordo del quale vi erano due operai diretti alla sede del depuratore, situata in via Collettore Adige, una traversa di via Marina, non ha purtroppo lasciato scampo a Benetti. Il giovane, che era studente-lavoratore, è finito sull’asfalto con il peso del motoveicolo lungo un fianco. Allertati tempestivamente i soccorsi, sono giunti sul posto prima un’ambulanza ed un vigile del fuoco fuori servizio e, in successione, l’automedica, una squadra dei pompieri del distaccamento di Comacchio, una pattuglia dei carabinieri del Lido degli Estensi, coordinata dal luogotenente Pasquale Martino, una pattuglia del Norm, diretta dal comandante dell’aliquota Radiomobile, maresciallo maggiore Fabbri, che hanno curato i rilievi stradali ed una pattuglia della polizia municipale, coordinata dall’ispettore Gabriele Felletti, per deviare il traffico veicolare.

Vista la gravità del drammatico incidente, si è alzata in volo anche l’eliambulanza di Ravenna, che in pochi minuti ha raggiunto Comacchio, ma al medico soccorritore, dopo i reiterati e prolungati tentativi di rianimazione cardiopolmonare, in alternanza con il personale dell’ambulanza e con il vigile del fuoco fuori servizio, è toccato il triste compito della constatazione del decesso. Intorno alle ore 12.15 l’eliambulanza è decollata, senza paziente, dal piazzale antistante il depuratore del Cadf, mentre sul luogo dell'incidente sono giunti anche il carroattrezzi di Ferroni soccorso, per il recupero del ciclomotore e il necroforo. Da Ferrara il magistrato di turno ha espresso l'assenso alla rimozione della salma, poi trasportata alla camera mortuaria di Comacchio, in attesa di ulteriori disposizioni da parte dell'autorità giudiziaria. Con ogni probabilità nei prossimi giorni la salma di Nicola Benetti sarà trasferita all'Istituto di Medicina legale di Ferrara, per l'esecuzione dell’autopsia. Incessante, lungo la pista ciclopedonale di via Marina, il via vai di curiosi che, a distanza avevano scorto l'eliambulanza ed il lenzuolo bianco con cui era stato protetto lo sfortunato, giovanissimo portalettere. Sul posto, per sincerarsi delle condizioni dei due dipendenti del Cadf, è arrivato da Codigoro anche Mirco Modena, un tecnico. I due operai fortunatamente non hanno riportato ferite, ma le conseguenze del tragico incidente, come loro stessi hanno riconosciuto, restano incise nel loro cuore. Secondo quanto si è appreso sul luogo, l’autocarro del Cadf stava rientrando da un intervento effettuato in centro storico a Comacchio. Nella sede del depuratore i due lavoratori avrebbero poi provveduto al lavaggio delle attrezzature, prima di uscire dal servizio. Saranno le indagini dei carabinieri del Norm e della stazione del Lido degli Estensi a ricostruire la dinamica. Negli occhi di tutti coloro che stavano transitando in via Marina in quei fatali istanti resteranno le immagini di quello scooter giallo delle Poste, semidistrutto e di quel drappo bianco che copriva l’ennesima, giovane vittima sul lavoro e delle nostre strade.

Katia Romagnoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google