Variante alla statale 16 passi avanti e qualche no
Vertice ieri in comune ad Argenta per condividere la progettazione dei lavori Anas: sì allo svincolo a S. Biagio, non alla Celletta. Fiorentini: fare presto e bene
ARGENTA . Per la nuova variante alla statale 16, un altro passo in avanti è stato fatto ieri mattina in un vertice in municipio ad Argenta. Convocati dal sindaco Antonio Fiorentini, si sono trovati uno di fronte all’altro i tecnici dell’Anas, coloro cioè che stanno effettuando la progettazione, e tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria appartenenti al commercio, agli artigiani e all’agricoltura. Visto che il tratto della nuova variante alla statale Adriatica interesserà Argenta e soprattutto San Biagio, sono stati invitati i Rappresentanti della Partecipazione Cittadina(Rpc).
Un incontro già preceduto 10 giorni fa da un dialogo tra amministrazione argentana e associazioni in modo da condividere le priorità. «Ci siamo concentrati su due questioni - tiene a precisare il sindaco -, un nuovo svincolo e il problema di via Patuzza, a San Biagio. L’Anas si è dichiarata disponibile solo su quello di via Morari/via Cascine a San Biagio mentre sulla proposta di farne uno alla Celletta, per adesso non si farà. Quindi si è convenuto solo su San Biagio». Le associazioni riferiscono di aver ricevuto un’illustrazione dettagliata da Anas, ma per Via Patuzza, una borgata soffocata fra l’argine della ferrovia e quello della nuova variante, cosa è stato prospettato? «Abbiamo detto ad Anas che quel problema va risolto - risponde Fiorentini -. C’è in ballo la qualità della vita, della svalutazione degli immobili e quindi, in accordo con le associazioni, si è detto che lì va trovata una soluzione. Ci può essere l’abbassamento del livello stradale a raso, mantenendo la viabilità con i sottopassi o un viadotto».
Anas non disse che entro giugno-luglio avrebbe presentato il progetto definitivo? «Infatti - conclude il sindaco Fiorentini -. Tutti i presenti hanno detto di fare presto e bene, che non bisogna perdere altro tempo. Anas, che si è dichiarata disponibile su tutto, vuole arrivare alla conferenza dei servizi con il progetto definitivo in cui siano state già affrontate e risolte le eventuali osservazioni in modo che il tutto poi scorra al meglio».(g.c.)
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